
Il calo demografico emergenza nazionale
Il presidente nazionale, Matteo Musacci: “Essere costruttori di futuro”
Il confronto è impietoso: 25 milioni erano i giovani under 30 nell’Italia degli anni ’80 del secolo scorso, 16 milioni sono quelli che popolano il Belpaese nel 2026.
Dunque: se c’è un’emergenza nazionale questa è il calo demografico e di questo si è fatto interprete il presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, intervenuto con un videomessaggio alla dodicesima edizione di ShareIt, l’evento annuale organizzato dai Giovani Imprenditori di Confcommercio e in svolgimento tra domenica e lunedì a Padova e a Montegrotto.
Una visita della città da parte degli oltre 100 partecipanti provenienti da tutte le regioni d’Italia e accolti dalla presidente del Gruppo padovano, Anna D’Amico, ha fatto da prologo ai lavori veri e propri sviluppati nel pomeriggio di domenica nella sede del Musme, il Museo della Medicina di via San Francesco.
Condotto da Gianpiero Scarpati, giornalista del TG1, il pomeriggio si è dipanato dapprima attraverso gli interventi istituzionali del vicesindaco Antonio Bressa, del presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin e del presidente dei Giovani di Confcommercio, Matteo Musacci, quindi in una mindfulness experience condotta dal formatore Marcelo Mateos Aparicio e, per finire, in un dibattito a più voci che ha visto la partecipazione di imprenditori e professori universitari tesi a condividere best practice finalizzate a promuovere la crescita professionale, lo scambio di competenze e la collaborazione tra i giovani imprenditori.
Particolarmente soddisfatto per la scelta di Padova come sede dello Share It 2026 il vicesindaco Bressa che non ha mancato di sottolineare il luogo, il Musme, plastica rappresentazione di Padova città di scienza e di cultura.
Il presidente Bertin, accompagnato dal direttore generale Otello Vendramin, ha invece tenuto a ribadire l’importanza dell’associazionismo che, nei giovani, trova la sua naturale visione futura.
Infine il presidente Musacci che, nell’annunciare un ritorno ai 40 anni (dagli attuali 42) come limite per essere Giovani Imprenditori di Confcommercio, ha messo in relazione calo demografico e minore propensione all’impresa non mancando di sottolineare ciò che Sangalli aveva detto in apertura, ovvero che i “giovani sono costruttori di futuro”.
E per ribadire, una volta di più, quanto il futuro sia la prospettiva necessaria dei Giovani di Confcommercio, Musacci, in chiusura di intervento, ha voluto fare gli auguri a due giovani neopapà presenti in sala e alle loro piccole Bianca e Bianca Maria.
PADOVA, 22 GIUGNO 2026







