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Patrizio Bertin (presidente Confcommercio Ascom Padova): “Le soprese, a Padova, sono come gli esami: non finiscono mai. Ancora una volta un provvedimento “a scatola chiusa”, quando invece vorremmo poter dire la nostra”

“A Padova le sorprese sono come gli esami: non finiscono mai!”
Soffoca il forte disappunto e sceglie De Filippo e il tasto dell’ironia Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Ascom Padova per commentare l’ennesimo provvedimento “a scatola chiusa” sulla viabilità deciso dall’amministrazione municipale.
“Apprendiamo dalla stampa – continua il presidente dei commercianti padovani – che la giunta ha deliberato un progetto per Largo Europa del quale eravamo totalmente all’oscuro. Se questo è il “costante dialogo” che, a parole, si professa a Palazzo Moroni, direi che mai fu più calzante il detto che recita “si predica bene e si razzola male”. Anche in questo caso (e purtroppo non è il primo e temo che non sarà nemmeno l’ultimo), veniamo a conoscenza di scelte determinanti per il commercio cittadino già effettuate e sulle quali, ovviamente, avremmo voluto poter esprimere il nostro parere”.

Di sicuro, a ridosso del Natale, una preoccupazione in più per i commercianti del centro storico.
“Si parla di febbraio – analizza Bertin – per cui le festività dovrebbero limitarsi ai già sufficienti disagi connessi alle decine di cantieri presenti in città per il tram e non solo. Non entro nel merito del provvedimento (anche perchè farei fatica visto che nessuno si è degnato di farci partecipi dei particolari), ma sono comunque preoccupato perchè ogni scelta determina vantaggi e svantaggi per chi lavora nelle aree interessate. Questi colleghi meriterebbero di essere informati? La variazione dei sensi di marcia quanto impatterà? E i parcheggi? Aumenteranno o diminuiranno? Credo siano domande legittime che avremmo rivolto agli assessori competenti se ci fosse stato un confronto. Chiedo: c’è ancora la disponibilità dell’amministrazione a confrontarsi sul provvedimento o sulla viabilità dobbiamo accettare solo “diktat”?”
“Un’ultima annotazione – conclude il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova – ed è relativa al fatto che a fronte del roseo futuro che ci viene prospettato da Palazzo Moroni, il confronto con la realtà è di tutt’altro tenore: i negozi chiudono. Certo: non solo per questo, ma sicuramente anche per questo!”

PADOVA 25 NOVEMBRE 2024

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