Faq dell’Agenzia delle Entrate sull’invio telematico dei corrispettivi dei distributori automaticiI soggetti che effettuano cessioni di beni/prestazioni di servizi tramite distributori automatici sono tenuti alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. · dall’1.4.2017 per i distributori automatici dotati di una "porta di comunicazione"; · dall’1.1.2018 per i distributori automatici privi della "porta di comunicazione".
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Illegittima l’apposizione del termine per le "punte di attività legate al lancio di nuovi prodotti" se i lavoratori non svolgono tale attivitàLa Corte di Cassazione ha accolto il ricorso avanzato da due tecnici dell’assistenza al cliente di un call center di un’impresa di TLC, che chiedevano la conversione a tempo indeterminato dei rispettivi contratti a tempo determinato sostenendo l’illegittimità dell’apposizione del termine, in quanto a detta loro non sussistevano quelle "punte di più intensa attività legate al lancio di nuovi prodotti" che era stata posta come motivazione al termine dei contratti. |
La mobilità estesa ai dirigenti non è retroattivaCon la Sentenza n. 5513 dell’8 marzo 2018 la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato dal dirigente licenziato, ha stabilito l’impossibilità di disapplicare la vecchia legge (223/91) che escludeva i dirigenti dalle procedure di mobilità e cassa integrazione. |
No al licenziamento basato sulla posta elettronica aziendaleIn materia di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito l’illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente (cui, nel caso di specie, è stato imputato un ruolo nelle irregolarità nelle rivalutazioni di magazzino) fondato sui messaggi presenti nella sua posta elettronica aziendale, vista l’incertezza sulla riferibilità degli stessi al suo autore apparente, trattandosi di e-mail prive di firma elettronica. |
Contributi aggiuntivi ai fondi pensione: prime indicazioni dalla COVIPLa COVIP, con la Circolare n. 1598 del 7 marzo 2018, fornisce chiarimenti in merito all’individuazione della forma pensionistica di destinazione dei contributi aggiuntivi a quelli ordinari che spettano in forza dell’applicazione di contratti collettivi o di norme di legge, a fronte delle novità introdotte in materia dai commi 171 e 172, art. 1 della Legge n. 205/2017. · per i lavoratori che già versano al fondo pensione negoziale territoriale gli ordinari contributi (anche senza TFR nei casi in cui ciò sia previsto) ovvero conferiscono il solo TFR (a fronte di tacito assenso), affluirà al fondo pensione negoziale territoriale di riferimento; · per i lavoratori che non hanno ancora aderito alla previdenza complementare e che, quindi, non versano a una forma pensionistica complementare alcuna forma di contribuzione ordinaria, affluir&a grave; alla forma individuata dalla contrattazione collettiva, finché gli stessi non attivino un’eventuale adesione ad un fondo pensione territoriale già attualmente istituito e al quale abbiano diritto di aderire. |
Ritenute previdenziali: per la soglia di punibilità applicabile il criterio di cassaCon la Sentenza n. 10424 del 7 marzo 2018 la Corte di Cassazione, risolvendo un contrasto nelle interpretazioni operate, ha stabilito che, in riferimento all’omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate dal datore di lavoro, l’importo complessivo superiore a 10.000 euro deve essere individuato con riferimento "alle mensilità di scadenza dei versamenti contributivi (periodo 16 gennaio-16 dicembre, relativo alle retribuzioni corrisposte nel dicembre dell’anno precedente e nel novembre dell’anno in corso)". |
