Cessazione partita IVA e riscossione crediti: Consulenza GiuridicaCon Risposta a Consulenza Giuridica 29 novembre 2019, n. 20, è stato chiesto all’Agenzia delle Entrate se soggetti già titolari di partita IVA, una volta assunti come dipendenti pubblici, possano mantenerla aperta per il tempo necessario alla riscossione dei crediti maturati nella precedente attività professionale. · con Circolare 16 febbraio 2007, n. 11, è stato chiarito che "[.] l’attività del professionista non si può considerare cessata fino all’esaurimento di tutte le operazioni [.] ed in particolare di quelli aventi ad oggetto crediti strettamente connessi alla fase di svolgimento dell’attività professionale", ed inoltre · con Risoluzione 20 agosto 2009, n. 232, è stato precisato che "[.] Fino al momento in cui il professionista [.] non realizza la riscossione dei crediti, la cui esazione si a ritenuta ragionevolmente possibile, [.] l’attività professionale non può ritenersi cessata".
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La dichiarazione va inviata dal professionista che appone il visto di conformità: RisoluzioneCon Risoluzione 29 novembre 209, n. 99, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’obbligo di identità soggettiva tra chi appone il visto di conformità e chi trasmette la dichiarazione. |
Anche per invalido all’80% l’incremento dell’aspettativa di vita posticipa la pensione di vecchiaiaLa pensione di vecchiaia anticipata per invalidità è compresa tra i trattamenti pensionistici soggetti all’aumento dell’età anagrafica a seguito dell’incremento dell’aspettativa di vita certificato da Eurostat. |
Censimento e rilascio PIN ai professionisti abilitati: chiarimenti dell’INPSL’INPS, con il Messaggio n. 4440 del 28 novembre 2019, è intervenuto a fornire ulteriori e più dettagliate indicazioni in merito al censimento e al rilascio del PIN ai professionisti abilitati, quali avvocati, dottori commercialisti ed esperti contabili (ex art. 1, c. 1, Legge n. 12/1979). |
Riposi allattamento: retribuzione piena ma nessun buono pasto se si lavora meno di 6 ore al giornoLa Corte di Cassazione ha affermato che il trattamento retributivo complessivo del lavoratore non è diminuito sia nel caso di congedi di maternità, paternità e parentali, sia nel caso di riposi giornalieri per l’allattamento. |
Infortunio sul lavoro: danno esistenziale ricompreso nel danno biologico salvo casi eccezionaliIn tema di infortunio sul lavoro, il danno esistenziale al lavoratore rientra nel danno biologico delle tabelle milanesi, ad eccezione dei soli casi in cui si verifichino conseguenze dannose del tutto anomale, eccezionali e peculiari. |
