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26/09/11 - Accatastamento dei fabbricati rurali: Circolare del Territorio

 

Accatastamento dei fabbricati rurali: Circolare del Territorio

Con Circolare 22 settembre 2011, n. 6, l'Agenzia del Territorio, a seguito delle indicazioni fornite dal Decreto 14 settembre 2011 del Mef, ha chiarito le modalità applicative e la do cumentazione necessaria per richiedere l'attribuzione delle categorie A6 e D10 ai fabbricati rurali.

In particolare, viene precisato che il termine di presentazione dei moduli in formato cartaceo è il 30 settembre 2011: tuttavia, se il contribuente entro tale data provvede alla compilazione mediante l'apposito software messo a dispos izione dall'Agenzia del territorio, può consegnare i documenti cartacei entro i successivi 15 giorni.

 

 

Frode carosello se la società ha vita brevissima: Cassazione

Con Sentenza 23 settembre 2011, n. 19530, la Corte di Cassazione chiarisce che la ricezione di fatture da parte di società che hanno vita brevissima, nonostante l a causa delle operazione poste in essere non sia illecita, può configurare frode carosello ed elusione fiscale, facendo presumere un'illegittima detrazione dei costi.

Pertanto, l'abuso di diritto sussiste quando le operazioni procurano alla parte un vantaggio fiscale, contrario all'obiettivo perseguito dalle disposizioni di legge formalmente rispettate.

 

 

Manovra-bis: partecipazione dei comuni all'attività di accertamento

Con l'approvazione della Legge n. 148/2011 di conversione della c.d. "Manovra di Ferragosto" è stato previsto che, al fine di incentivare la partecipazione dei Comuni all'attività di acce rtamento fiscale e contributivo, per il triennio 2012 - 2014, la quota dei tributi statali riconosciuta al Comune ai sensi dell'art. 1, D.L. n. 203/2005 è elevata dal 50% al 100% delle maggiori somme relative a tributi statali riscosse, nonché delle sanzioni applicate sui maggiori contributi riscossi, se è stato istituito il Consiglio tributario.

È inoltre prevista l'emanazione di un apposito D.P.C.M. per l'individuazione:

di criteri e modalità per la "pubblicazione, sul sito del comune, dei dati aggregati relativi alle dichiarazioni . con riferimento a determinate categorie di contribuenti ovvero di reddito";

di ulteriori dati che l'Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei Comuni e dei Consigli tributari per favorire la partecipazione degli stessi all'attività di accertamento.

 

 

No al comporto lungo se il lavoratore non prova che le assenze sono causate dalla stessa malattia

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 17234 del 21 settembre 2011, ha confermato la liceità del licenziamento del lavoratore che, contrariamente alla procedura prev ista nel caso dal CCNL di riferimento, aveva avvisato il datore di lavoro circa la sua volontà (e necessità) di usufruire del periodo maggiore di conservazione del posto solamente mediante raccomandata, senza provare però che le ulteriori assenze erano co llegate alla stessa grave patologia.

Nel particolare, la Corte ha affermato che la mancanza del lavoratore nel fornire la documentazione necessaria, di fatto, può rendere immotivata la richiesta dell'ulteriore periodo di comporto e può permettere all'azienda di procedere al licenziamento. In oltre, anche i 60 giorni che l'azienda ha fatto intercorrere tra la scadenza del periodo di conservazione del posto e il provvedimento disciplinare sono ritenuti idonei per dare modo all'impresa di valutare le esigenze aziendali in relazione all'assenza d el lavoratore; dunque, sostiene la Corte, l'onere della tempestività da parte dell'impresa riguarda solamente l'ipotesi di licenziamento per giusta causa, dove il dipendente deve essere messo in grado di difendersi dagli addebiti contestati, mentre non ri guarda il caso del superamento del periodo di comporto.

 

 

Licenziamento illegittimo: in caso di nuovo lavoro con il CUD si ottengono gli stipendi arretrati

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 19285 del 22 settembre 2011, ha chiarito che in caso di licenziamento illegittimo, il lavoratore ha diritto a percepire le somme lui spettanti a titolo di risarcimento anche se nel frattempo ha trovato un nuovo posto di lavoro.

Nel concreto la Suprema Corte nel decidere del caso di un'operatrice sanitaria illegittimamente licenziata, ha sottolineato che la somma spettante a quest'ultima a seguito dell'illegittimo provvedimento espulsivo deve e può essere ridotta in funzione di q uanto eventualmente percepito da un rapporto di lavoro instaurato successivamente, come dalle risultanze dei modelli CUD (aliunde perceptum); tuttavia a seguito della determinazione per differenza la dipendente sarà titolata a pretendere le sue spe ttanze anche attraverso il procedimento monitorio.

 

 

Tirocini formativi e di orientamento: i chiarimenti dell'INAIL

L'INAIL, nella Nota protocollo n. 6295 del 23 settembre 2011, fornisce chiarimenti in merito ai tirocini formativi e di orientamento (art. 11 D.L. n. 138/2011, conv. da L. n. 148/2011) ricordando che la nuova disciplina è entrata in vigore il 13 agosto 2011, data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale e che nulla è cambiato sotto il profilo assicurativo che rimane disciplinato dall'art. 3 del D.M. n. 142/1 998.

In particolare il premio assicurativo è:

è a carico del soggetto promotore,

è calcolato in base alla retribuzione convenzionale annuale pari al minimale di rendita in vigore rapportato ai giorni di effettiva presenza,

al tasso corrispondente alla voce di tariffa 0611 indipendentemente dalle effettive attività previste dai progetti formativi.

 

 

Infortunio del dipendente dovuto al macchinario mal posizionato

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 19284 del 22 settembre 2011, ha statuito che l'integrità fisica del lavoratore assicurato va garantita da parte del datore di lavoro, mediante le misure generiche di prudenza e diligenza e rispettando il principio della massima sicurezza tecnologicamente fattibile, sempre che sussista il nesso causale tra la violazione della misura di cautela e l'evento lesivo subito dal lavoratore.

Nello specifico, la Suprema Corte ha sottolineato che nel caso di attività lavorativa svolta con un macchinario che costringe la lavoratrice a movimenti anomali, che le causano un danno fisico, ne risponde il datore di lavoro, coperto dall'assicurazione.< p>