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Codice fiscale anche per le reti d'impresa: Risoluzione |
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Con Risoluzione 30 giugno 2011, n. 70, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che anche alle reti d'impresa può essere attribuito il codice fiscale (art. 2, D.P.R. n 605/1973). La domanda per la richiesta del codice deve essere inoltrata usando il modello AA5 a un qualsiasi ufficio delle Entrate, indicando, in particolare nei campi: "data di costituzione": la data di esecuzione dell'ultima delle iscrizioni nel registro delle imprese prevista dalla vigente normativa; "denominazione": la locuzione "rete d'impresa", seguita dalla descrizione della stessa; "natura giuridica": codice "59 - Rete di imprese"; "sede legale": il luogo che identifica la collocazione della rete; "codice attività": se non rientra in un unico codice identificativo, si suggerisce il codice "94.99.90 - Attività di altre organizzazioni associative nca". |
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Legittimità dell'accertamento da studi di settore basato sullo scostamento dallo standard: Cassazione |
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Con Sentenza 30 giugno 2011, n. 14365, la Corte di Cassazione stabilisce che, qualora il professionista, benché regolarmente invitato, non partecipi al contrad dittorio con l'amministrazione, sarà valido l'accertamento da studi di settore fondato solo sullo scostamento dagli standards, prescindendo dall'attività e dalle dimensioni dello studio del professionista. La Suprema Corte, in linea con precedenti pronunce, ribadisce infatti che: "la procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l'applicazione dei parametri e degli studi di settore costituisce un sistema unitario, frutto di un processo di progressivo affinamento degli strumenti di rilevazione della normale redditività per categorie omogenee di contribuenti". |
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Lettere ai soggetti con studi di settore anomali: le indicazioni delle Entrate agli Uffici |
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Con la Direttiva 30 giugno 2011, n. 92210, l'Agenzia delle Entrate ha diramato agli uffici le indicazioni per l'effettuazione dei controlli fiscali, specificando che anche per il 2011 è previsto l'invio di comunicazioni di segnalazione relative a: anomalie, pur in presenza di congruità agli studi di settore, che risultano originate dalla non corretta o non applicazione degli studi; soggetti che, pur se tenuti, non hanno presentato i modelli per gli studi di settore. La campagna, finalizzata ad incrementare la c.d. tax compliance, si concentra sulle anomalie relative al triennio 2007-2009, e mira ad ottenere un'attenta valutazione nella compilazione della dichiarazione relativa al 2010, dato che s i precisa che qualora le anomalie fossero riscontrate anche per tale periodo d'imposta, la posizione del contribuente sarà inserita nelle liste selettive per i controlli fiscali. |
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Sicurezza sul lavoro: il DDL obbligato ad informare sulla pericolosità di agenti chimici, cancerogeni e mutageni |
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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Nota protocollo n.14877/2011, ha chiarito che ai sensi di quanto previsto dai Regolamenti n. 1907/2006 (Reach), n. 1272/2 008 (Clp) e n. 453/2010, il datore di lavoro, indipendentemente dalla sua posizione di fabbricante, importatore o utilizzatore a valle è obbligato ad adempiere tutti gli obblighi informativi in materia di sicurezza relativi al prodotto chimico. Nello specifico il Ministero pone a carico del datore di lavoro tutti gli obblighi informativi, vedendo nello stesso non solo il soggetto più idoneo, ma altresì il soggetto il cui nominativo compariva nella scheda di sicurezza, nell'etichettatura o nell'i mballaggio. |
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Percettori di cig in deroga: l'INPS anticipa i trattamenti a chi si mette in proprio |
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L'INPS, nel Messaggio n. 13888 del 4 luglio 2011, comunica che anche per l'anno 2011 i soggetti, percettori di trattamenti di cassa integrazione in deroga, che in tendano intraprendere un'attività autonoma, avviare una auto o micro impresa, o associarsi in cooperativa possono chiedere all'INPS la liquidazione in un'unica soluzione del trattamento di sostegno al reddito. Il trattamento in parola è pari al numero di mensilità autorizzate e non ancora percepite. |
