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14/02/11 - Firmato il decreto sulla compensazione dei ruoli

 

Firmato il decreto sulla compensazione dei ruoli: Comunicato stampa del MEF

Con Comunicato stampa diramato in data 11 febbraio 2011, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha reso noto che è stato firmato il decreto attuativo delle disposizioni contenute nell'articolo 31, D.L. n. 78/2010.

Il decreto, in sostanza, stabilisce le modalità di compensazione delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e oneri accessori mediante i crediti relativi alle stesse imposte. In particolare, nel Comunicato stampa viene specificato che la com pensazione in oggetto:

riguarderà anche l'IRAP e le addizionali alle imposte dirette;

potrà essere effettuata anche in modo parziale;

transiterà attraverso il Mod. F24, in relazione al quale l'Agenzia delle Entrate dovrà istituire appositi codici tributo.

Il provvedimento in esame sarà efficace dal giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

 

 

Cassazione: Accertamenti più equi e parità tra Amministrazione finanziaria e contribuente

Con Sentenza 11 febbraio 2011, n. 3326, la Corte di Cassazione, pone un freno agli accertamenti troppo disinvolti da parte dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che la pres enza di un floppy disc, contenente l'indicazione di ricavi in nero, non legittima l'accertamento dei maggiori ricavi di un'impresa, mancando presunzioni gravi, precise e concordanti che connotano un quadro probatorio.

La Suprema Corte, con tale decisione, ristabilisce quindi un equilibrio rispetto alla partizione dell'onere probatorio, di cui all'art. 2697 del Codice Civile, tra contribuente ed Ufficio, in quanto quest'ultimo spesso basava le rettifiche dei ricavi su s ingoli indizi, ritenendoli idonei ad integrare gravità, precisione e concordanza, spostando pertanto sul contribuente l'onere di prova contraria.

 

 

Agevolazioni prima casa più elastiche: Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione, con Ordinanza 11 febbraio 2011, n. 3507, ha stabilito che anche nel caso in cui il contribuente, pur facendone regolare richiesta, non ha ottenuto nei termini previsti il cambio di residenza, ha comunque diritto alle "agevolazioni prima casa". Nel caso in esame l'acquirente aveva comprato un immobile usufruendo degli aiuti in oggetto, ma non era riuscito ad ottenere la residenza nel comune entro i 18 mesi previsti dalla legge a causa di un ritardo degli uffici.

Il contribuente aveva, quindi, impugnato l'atto con il quale gli era stata richiesta la maggiore imposta di registro e la sua pretesa era stata accolta sia in primo che in secondo grado. L'Agenzia delle Entrate ha poi fatto inutilmente ricorso in Cassazio ne la quale ha, inoltre, affermato "che il giudice deve, di volta in volta, considerare le peculiarità del caso concreto" e che "il beneficio prima casa spetta a color che, pur avendo fatto richiesta formale, al momento dell'acquisto dell 'immobile non abbiano ancora ottenuto il trasferimento della residenza nel comune in cui è situato l'immobile stesso."

Sistema di gestione del lavoro occasionale accessorio

Con riferimento alla revisione delle procedure del sistema di gestione dell'impiego dei voucher, l'INPS, con il Messaggio n. 3598 dell'11 febbraio 2011, fornisce le indicazioni operat ive sull'avvio del nuovo sistema organizzativo di trattamento delle richieste di chiarimenti o di intervento da parte di utenti interni ed esterni, che sarà attivo dal 15 febbraio 2011.

In particolare, il sistema consente la verifica del rispetto del limite economico previsto dalla normativa per i prestatori in relazione ai singoli committenti e permette di informare il datore sull'opportunità di non impiegare il prestatore che presenta compensi prossimi o superiori al limite economico previsto.

 

 

Licenziamento: il comporto per malattia non può sommarsi all'infortunio sul lavoro, pena la nullità

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 2971 del 7 febbraio 2011, ha chiarito che il licenziamento per superamento del periodo di comporto comminato dal datore di lavoro, va considerato illegittimo e di conseguenza fonte di risarcimento del danno, nel caso in cui l'assenza del lavoratore non sia solo legata ad eventi di malattia, ma anche a infortunio sul lavoro.

Nello specifico la Suprema Corte ha sottolineato che, la scadenza del periodo di comporto in caso di malattia, non può tenere conto di eventuali infortuni. Nel caso in cui il licenziamento avvenga computando sia malattie che infortuni, indipendentemente d alla buona fede dell'imprenditore, al dipendente spetterà la piena tutela prevista dalla legge.

 

 

Alluvione Veneto: i sostituti d'imposta non godono della sospensione fiscale

L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione 11 febbraio 2011 n. 14/E, chiarisce che la sospensione dei versamenti tributari dal 31 ottobre 2010 al 30 giugno 2011, previs ta nei confronti dei soggetti colpiti dall'alluvione del Veneto non opera relativamente agli adempimenti e ai versamenti da effettuare in qualità di sostituti d'imposta. In particolare la sospensione non opera:

per i sostituti d'imposta compresi nell'elenco delle imprese la cui l'attività produttiva ha subito fermo produzione/ordinanza sgombero,

nemmeno per i redditi erogati nei confronti dei soggetti interessati dall'alluvione.