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15/02/11 - Cassazione: corresponsabilità tra commercialista ed impresa

Cassazione: corresponsabilità tra commercialista ed impresa
Con Sentenza 14 febbraio 2011, n. 3651, la Corte di Cassazione, in accoglimento del ricorso dell'Agenzia delle Entrate che aveva notificato un accertamento induttivo, stabilisc e l'applicazione di sanzioni fiscali all'azienda con contabilità irregolare, nonostante tali scritture siano state tenute dal commercialista.
Pertanto, l'illecito, costituito dalla violazione di un'obbligazione di carattere pubblico/sanzionatorio, farà capo all'ente ed in particolare al legale rappresentante, in regime di corresponsabilità con il professionista.
La Suprema Corte precisa inoltre che è legittimo l'accertamento induttivo anche a carico delle aziende che hanno un controllo sui flussi finanziari (da parte della Consob o della Banca d'Italia), in quanto il fatto che determinate attività siano soggette a vigilanza di appositi organi, non significa che non possano sfuggire a tale vigilanza.

Redditometro, va documentato l'acquisto con il contributo dei familiari: Ordinanza
Con Ordinanza 8 febbraio 2011, n. 3096, la Corte di Cassazione ha stabilito che in caso di accertamento sintetico, l'utilizzo da parte dei familiari della barca del contribu ente non è di per sé prova sufficiente del fatto che essi abbiano contribuito all'acquisto.
Nel caso esaminato, ad un soggetto era stato notificato un avviso di accertamento, perché l'acquisto di una motobarca dimostrava secondo le Entrate una maggiore capacità contributiva rispetto a quanto dichiarato, ai sensi del previgente art. 38, D.P.R. n. 600/1973 (accertamento sintetico "da redditometro").
Il soggetto aveva sostenuto, come era previsto dal comma 6 del medesimo articolo, che il mezzo era stato acquistato con il contributo dei familiari, portando a prova il fatto che gli stessi lo utilizzavano abitualmente.
Tuttavia, la Suprema Corte ha respinto tale posizione per insufficiente motivazione: la difesa del contribuente dall'accertamento sintetico deve infatti documentare chiaramente il contributo all'acquisto da parte dei familiari.

Credito di rivalsa del professionista non è prededucibile: Corte di Cassazione
La Corte di Cassazione, con Sentenza 14 febbraio 2011, n. 3582, ha chiarito che i crediti vantati dal commercialista nei confronti di una società fallita a seguito di un'attività s volta ante fallimento, non fa sorgere in capo allo stesso un autonomo diritto alla prededuzione. La Sentenza, ribadendo quanto affermato in altre udienze e dalla stessa Corte di Appello nel caso in esame, ribadisce che il credito di rivalsa del profes sionista non è qualificabile come un "credito di massa", da soddisfare in prededuzione, come previsto dall'art. 11, comma 1, Legge n. 267/1942 ("Legge Fallimentare").
La presunzione di effettuazione della prestazione di servizi al momento del pagamento del corrispettivo, così come disposto dall'art. 6, comma 3, D.P.R. n. 633/1972, non è, infatti, una regola generale valida per ogni settore del diritto. L'emissione dell a fattura a seguito del versamento a favore del prestatore, ha il solo effetto di determinare ai fini fiscali la data della cessione di beni o della prestazione di servizi in un momento diverso da quello della stipulazione. Sul piano civilistico, q uindi, la prestazione eseguita prima della dichiarazione di fallimento rimane l'evento generatore del credito di rivalsa IVA, autonomo rispetto al credito per la prestazione, ma a questo connesso.

Assunzione di un lavoratore domestico: requisiti reddituali del titolare di azienda agricola
La Direzione Generale dell'Immigrazione, con Lettera circolare n. 549 dell'11 febbraio 2011, ha precisato che:
ai fini del raggiungimento dei requisiti reddituali necessari per l'assunzione di un lavoratore del settore domestico all'interno delle quote previste dai decreti di programmazione dei flussi d'ingresso,
gli imprenditori agricoli possono ricondurre la propria capacità economica non esclusivamente al reddito agrario (il cui ammontare è quasi sempre insufficiente), ma anche ad altri indici di ricchezza.

Licenziamento: in caso di insubordinazione la giusta causa deve essere proporzionata all'evento
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 3596 del 14 febbraio 2011, ha chiarito che il licenziamento per giusta causa comminato al lavoratore che si ribella ai superiori, va considerato illegittimo qualora risulti marcatamente sproporzionato rispetto alla ragione scaturente dello stesso.
Nello specifico la Suprema Corte ha sottolineato che, ferma restando la possibilità di procedere al licenziamento di un dipendente che ponga in essere atteggiamenti di insubordinazione nei confronti dell'imprenditore, i giudici hanno rimarcato il necessar io bilanciamento tra la sanzione espulsiva e il comportamento che l'ha cagionata.

Detassazione 2011: in arrivo i chiarimenti dell'Agenzia
È di prossima uscita una circolare congiunta dell'Agenzia delle Entrate e del Ministero del Lavoro in materia di applicazione dell'imposta sostitutiva su somme legate ad incremento di produt tività per l'anno 2011.
I dubbi interpretativi sull'applicazione di quanto previsto dal DL n. 78/2010 con quanto disposto dal Prorogato D.Lgs. n. 185/2008, trovano ora una soluzione: per poter "detassare" sarà necessaria la presenza della contrattazione di secondo livello.
Ai fini dell'applicazione dell'imposta sostitutiva non sarà invece necessario il deposito dell'accordo presso la DPL territorialmente competente: tale requisito infatti è richiesto ai fini dell'applicazione del solo sgravio contributivo così come previsto ai sensi della Legge n. 247/2007.

INPS: iscrizione dei familiari coadiutori del farmacista
L'INPS, nel Messaggio n. 3605 dell'11 febbraio 2011, nel confermare l'obbligatorietà del versamento dei contributi alla Gestione degli esercenti attività commerciali dei famili ari coadiutori del farmacista, precisa che, per i contenziosi non ancora definiti, è accoglibile la domanda di riduzione delle sanzioni civili (a seguito di incertezza interpretativa), la cui competenza è riferita a periodi fino al 31 dicemb re 2007.
La domanda va presentata entro e non oltre il 31 marzo 2011.