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SALDI: LA PRESENZA MIGLIORA
"Dopo un avvio segnato dalla pioggia che ha oggettivamente favorito i centri commerciali, il giorno dell’Epifania ha registrato un grande afflusso nei centri storici riequilibrando la situazione e dimostrando che, tutto sommato, i consumatori riconoscono al commercio tradizionale di essere il depositario di una qualità e di una varietà difficilmente riscontrabile nei megastore". Un'impressione questa testimoniata da Franco Pasqualetti, vicepresidente dell’Ascom e presidente di Federmoda Confcommercio Padova, che all'Ascom hanno tradotto in un'indagine istantanea condotta dall'ufficio studi e che consegna agli amanti della statistica qualche dato interessante. Innanzitutto lo scontrino medio del primo giorno, quello di sabato. Rispetto ad un anno fa risulta in calo: 65 euro contro i 73 del 2013. "Si tratta di scontrino medio per unico negozio - spiegano i tecnici dell'ufficio studi dell'Ascom - per cui questo non significa che il soggetto abbia speso solo quello e spenderà solo quello da qui alla fine dei saldi". Può sembrare un dato da leggere in negativo, ma se consideriamo la giornata di sabato, il gap è trascurabile. Emergono invece, pur in un contesto di grave difficoltà, due dati che all'Ascom sottolineano con soddisfazione. "Si tratta - commentano all'ufficio studi - della risposta che i nostri intervistati hanno dato alla domanda sull'afflusso della clientela. Ebbene, chi dichiara di aver visto maggiori presenze nel negozio sale dal 13 per cento di un anno fa al 23 per cento di quest'anno. Se poi si chiede quanto i clienti tendano ad acquistare, si scopre che la risposta "acquistano meno sia per importo che per qualità" scende, rispetto ad un anno fa, dal 55 al 45,5%. . Infine, uno sguardo a cosa la gente abbia comprato nei negozi oggetto dell'indagine (composti per il 64% da abbigliamento donna come intimo e pigiami, maglieria, jeans donna, giubbotti e giacconi, capi spalla donna, pantaloni e giacche, 27% unisex, 4,5% abbigliamento uomo e analoga percentuale appannaggio di esercizi non meglio classificabili) nella sola giornata di sabato.
AGRITURISMI: LA NUOVA LEGGE DELLA REGIONE L’Ascom Confcommercio di Padova comunica che con la Legge Regionale n. 35 del 24 dicembre 2013, la Regione Veneto ha approvato “le Modifiche e integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 28 "Disciplina dell'agriturismo, ittiturismo e pescaturismo" (BUR n. 115 del 27 dicembre 2013). Inoltre, la medesima Regione, al fine di valorizzare la professionalità artigiana e migliorare l’informazione del consumatore, promuove la modernizzazione e lo sviluppo dell’attività di panificazione, il miglioramento qualitativo e l’incremento della sicurezza igienico-sanitaria, il riconoscimento delle diverse tipologie produttive e di vendita del pane, approva le norme in materia produzione e vendita di pane mediante la promulgazione della Legge Regionale n. 36 del 24 dicembre 2013, pubblicata nel BUR n. 115 del 27 dicembre 2013. La Regione Veneto provvede, poi, con deliberazione della Giunta Regionale n. 2287 del 10 dicembre 2013, a dettare la nuova disciplina regionale per le attività di informazione ed accoglienza turistica, definendo il nuovo assetto organizzativo a livello centrale e periferico dell'attività di informazione e accoglienza turistica, individuando i soggetti gestori, le innovative modalità operative e le diversificate iniziative che possono essere attuate fra pubblico e privato nelle destinazioni turistiche. (BUR n. 115 del 27 dicembre 2013). Tutte le news sono disponibili nel sito www.marilisabombi.it.
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ASCOM E FORMAT: 1°REPORT
Avrà cadenza trimestrale e sarà una lente d’ingrandimento sulla realtà economica padovana. Si tratta del report che l’istituto di ricerca Format “confezionerà” ogni tre mesi per conto dell’Ascom e rappresenterà un utile strumento per capire l’evoluzione di una economia ma anche di una società. Il primo report, assieme ad una presentazione del progetto complessivo, è stato presentato l'11 Dicembre 2013, nel corso di una conferenza stampa presso la sede Ascom di via Zabarella alla presenza di Patrizio Bertin Vice Presidente Vicario Ascom, Federico Barbierato e Otello Vendramin rispettivamente Direttore e Segretario generale di Ascom e Pierluigi Ascani Presidente di Format Research. Ma cosa è emerso? Innanzitutto le imprese del commercio, del turismo e dei servizi della provincia di Padova vedono ancora con pessimismo l’andamento dell’economia italiana nel secondo semestre 2013. A giustificare il sentiment delle imprese è arrivata la ricerca di Format e Ascom Padova che ha evidenziato come l’andamento congiunturale rifletta anche sulla situazione finanziaria degli operatori del territorio ovvero sulla capacità delle imprese del terziari di far fronte al proprio fabbisogno finanziario fortemente ridotto al periodo pre-crisi. Contenuta, ma leggermente più elevata della media nazionale, la percentuale delle imprese del terziario che si sono rivolte alle banche per chiedere un fido, un finanziamento, o la rinegoziazione di un fido o di un finanziamento già esistente: sono state il 13,0% contro il 10,5% delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi a livello nazionale. Nella ricerca “spicca” che tra gli operatori del territorio che si sono recati in banca per fare richiesta di credito, meno del 30% ha ricevuto una risposta positiva secondo un ammontare pari o superiore alla richiesta.
CATEGORIE E FIDUCIA: INDAGINE DELLA DEMOS Secondo un'indagine di Demos le associazioni degli imprenditori mettono a segno un +8,7 per cento che le fa balzare ad un complessivo 29 per cento, questa è la fiducia che gli italiani ripongono nelle categorie, sotto sola al 10% di quella riposta nella Chiesa di Papa Francesco. “E’ vero – commenta Patrizio Bertin, vicepresidente vicario dell’Ascom Confcommercio di Padova - che sulle categorie ripone la sua fiducia un italiano su tre, ma se consideriamo che il “Comune” è al 31,6 direi che si tratta di una performance da non sottovalutare”.
SERVIZI & SVILUPPO: SI CRESCE! Con gli stati generali il Gruppo Servizi & sviluppo di Ascom Padova ha chiuso il 2013 affrontando diverse tematiche per ri-lanciare il settore dei servizi che, attualmente, nello scenario economico è caratterizzato da ottime opportunità di crescita. Cinque gli aspetti fondamentali che sono stati analizzati: ri-formare il lavoro, ri- lanciare l’economia, ri-tornare all’etica, ri-dare credito, ri-conoscere il cliente. A tal proposito saranno consegnati i documenti conclusivi degli stati generali a metà Marzo. “Il nostro obiettivo per il 2014 – ha affermato Nicola Bertin presidente del Gruppo Servizi & Sviluppo Ascom – è avvicinare le aziende di servizi alla nostra associazione e far comprendere che assieme possiamo superare il momento economico incerto che stiamo vivendo”. “In tal senso siamo ottimisti perché abbiamo già raccolto diversi contatti di imprese che vogliono prendere parte alle prossime riunioni”
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CARO AFFITTI: SCRIVETE ALL'ASCOM
L'idea dell'Ascom di Padova ha fatto talmente breccia che in diverse province italiane “Caro affitto ti scrivo” è diventato il mantra per cercare di arginare un fenomeno che sta mettendo a dura prova il proseguo di tante attività commerciali: la richiesta di affitti addirittura più cari dei contratti in essere. “Quando – spiega Patrizio Bertin, vicepresidente vicario dell’Ascom Confcommercio di Padova – circa un paio d’anni fa abbiamo avviato il nostro servizio per cercare di venire incontro alle difficoltà dei colleghi commercianti chiamando in causa la disponibilità dei proprietari degli immobili, la crisi non era così marcata e fatte cento le richieste di intervento, più di cinquanta si sono concluse, grazie alla nostra mediazione, con una riduzione comunque limitata nel tempo che, talvolta, ha raggiunto anche valori intorno al 30 per cento”. Poi però la crisi ha colpito sempre più duro e anche esercizi di tradizione e levatura che sembravano immuni dal virus della recessione hanno dovuto fare i conti con canoni che non consentivano più di “starci dentro”. “Solo che – sottolinea Enrico Rizzante dell’ufficio legale dell’Ascom – se nella prima fase della crisi erano soprattutto i proprietari “privati” a venire a più miti richieste, con l’inasprirsi delle difficoltà ci siamo imbattuti soprattutto in società immobiliari che vedono nella riduzione del canone una perdita secca del loro reddito e, addirittura, chiedono un aggiornamento al rialzo proprio in funzione dei loro obiettivi di bilancio”. In altre parole: un cane che si morde la coda e che sta mettendo a dura prova il sistema del commercio padovano. “Abbiamo notizia – puntualizza il direttore generale dell’Ascom, Federico Barbierato – di chiusure a far data dal prossimo 31 dicembre che hanno come motivazione principale proprio la richiesta di aumento del canone. Una richiesta che presenta negatività oggettive non solo in capo al negozio di fatto sfrattato, ma anche in capo ai proprietari. E’ evidente a tutti, infatti, come diventino sempre di più i locali sfitti, segno evidente di una difficoltà ad avviare nuove attività che procrastina nel tempo il riavvio di un qualsiasi esercizio con conseguente deprezzamento dei locali che non hanno più “vita” e le cui vetrine sono desolatamente spente”. L’ Ascom rinnova dunque l’appello. Per informazioni contattare la sede di Ascom centro storico al numero 0498364389 oppure l'uffico legale al numero 0498209741.
ASCOM CENTRO: I SERVIZI
Serviti da Ascom centro! E’ questa l’esortazione di Ascom Padova che in un momento economico come quello che stiamo vivendo ha deciso di investire nel centro storico della città, aprendo gli uffici in via Zabarella offrendo servizi e assistenza alle aziende. Presso la nuova sede viene fornita l’assistenza fiscale, contabile, previdenziale, di formazione, per la sicurezza nei posti di lavoro, il commercio estero. Ma ancora viene data assistenza ai negozi per quanto riguarda la disciplina dei negozi, i saldi l’iscrizione dei negozi storici, autorizzazioni per gli ambulanti, autorizzazioni alla vendita e somministrazione in area pubblica, normative per i ristoranti e pizzerie. I preventivi sono del tutto gratuiti, si prega di prendere contatti con la sede Ascom centro storico al numero 049.8364389. Scarica il volantino che presenta tutti i servizi.
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