
Il cliccatissimo “video sulla crisi” presentato in apertura di assemblea generale e che adesso fa bella mostra di sé sull’home page del sito www.confcommercio.it, è un concentrato di imprenditoria in chiave padovana.
A lungo applaudito (anche dai ministri e dai segretari di partito intervenuti all’assise di Confcommercio), il bel filmato registrato nelle scorse settimane nella città del Santo, a Roma e a Napoli presenta volti di persone normali, di cittadini italiani che appartengono a quel variegato mondo del commercio alla prese con una crisi epocale.
Volti preoccupati ma non abbattuti, che hanno narrato in modo serrato i nodi della crisi che attanaglia il loro, il nostro mondo e che hanno ben rappresentato, a ventaglio, un po’ tutte le categorie del commercio tradizionale padovano, imprenditori giovani e non, con dietro una storia che non traspare dalle interviste in cui sono stati protagonisti, ma che getta luce e significato particolari su quanto da loro detto.
Ma chi sono i padovani che hanno rappresentato così bene lo stato d’animo del commercio ma anche del turismo e dei servizi italiani?
Il “la” alla serie di interviste lo dà Danilo Verni, titolare e gestore con le figlie Arianna e Silvia dello storico e centralissimo Hotel Europa, sorto a Padova a metà del secolo scorso e nell’immaginario collettivo della città per via di quella antica trattoria Zaramella, nata nel 1856 e ora parte integrante del complesso ricettivo, gestito dalla famiglia Verni ormai dal 1987.
Francesco Canton, figlio di figli di macellai, storica insegna presente da quattro generazioni in Salone, il centro commerciale naturale di Padova, da vent’anni nel consiglio dei Macellai Padovani Ascom e ora rieletto per la seconda volta presidente.
Angelo Canton, zio di Francesco, anche lui con un banco di macelleria in Salone, come pure Francesco Collesei.
Francesco Bacco, giovane titolare da 12 anni assieme al fratello della storica cappelleria in pieno centro storico, Zin & De Lucia, storica nel senso che la sua apertura risale a 92 anni fa.
Valentina Bertin, figlia di una dinastia di panettieri padovani, titolare di un bar e consigliera del gruppo Giovani Imprenditori dell’Ascom. Sua, peraltro, l’immagine che campeggia sull’home page del sito confederale.
Sandro Pagetta, alimentarista figlio di alimentaristi, che ha deciso di rivoluzionare la sua attività e di usufruire dei finanziamenti di Terfidi, il confidi dell’Ascom.
Interviste tutte molto interessanti che hanno offerto un’immagine dell’imprenditoria padovana per nulla abbattuta, semmai arrabbiata, come arrabbiati erano poi i rappresentanti dell’Ascom che hanno manifestato con le scope tricolori davanti a Montecitorio.
“Il filmato sulla crisi – ha commentato Federico Barbierato, direttore generale dell’Ascom Confcommercio di Padova, anche lui presente in un cameo all’interno del video – mette innanzitutto in luce come a Padova sia comunque in atto l’auspicato ed al tempo stesso temuto “passaggio generazionale” che costituisce la tangibile dimostrazione di come la realtà di Padova, conosciuta come una realtà fortemente commerciale, tragga la sua energia dal forte legame familiare che produce realtà imprenditoriali la cui esistenza è forte perché deriva dal di dentro, si nutre del welfare all’italiana che finora ha consentito a questo paese di tirare avanti nonostante le sciagurate scelte della politica nazionale”.
“Il seconda battuta – ha proseguito Barbierato – c’è la conferma di un’età anagrafica giovanissima, che si traduce in iniezione di energia e nuove idee e, nonostante tutto, ottimismo”.
L’analisi della realtà che traspare dalle interviste, infatti, al di là della presa d’atto dell’esistente, lascia avvertire la determinazione a cercare nuove soluzioni, a scavare spazi e proporre nuove idee, a sviluppare sinergie per poter continuare, come dice in chiusura Sandro Pagetta, “a lavorare”.
PADOVA 4 luglio 2012
Nella foto, dall’angolo in alto a sinistra proseguendo in senso orario:
Francesco Bacco
Danilo Verni
Francesco Canton
Francesco Collesei
Valentina Bertin
Federico Barbierato
Sandro Pagetta
Angelo Canton
