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LUNEDI’ LA SCADENZA DELLE IMPOSTE DICHIARATE CON UNICO 2012

unico12L’ASCOM CONFCOMMERCIO DI PADOVA: “RISPETTO ALL’ANNO SCORSO TANTI DI PIU’ CHIEDERANNO LA RATEIZZAZIONE. QUALCUNO PERO’, CAUSA LA CRISI DI LIQUIDITA’, NON PAGHERA’ PROPRIO”

Scade lunedì prossimo, 9 luglio, il termine per il versamento delle imposte dichiarate con Unico 2012 e relative ai redditi dell’anno precedente.
E’ vero che, con una maggiorazione dello 0,40%, il termine si potrà spostare fino al 20 agosto, ma questo non cambia di un millimetro ciò che sta emergendo in queste ore: gli imprenditori faranno fatica a pagare.
Colpa della mancanza di liquidità che per i casi più disperati si tradurrà nel non pagamento “tout court”, mentre per una percentuale decisamente maggiore rispetto agli anni passati, significherà ampio ricorso alla rateizzazione.
“A questa mattina – spiegano all’ufficio tributario dell’Ascom Confcommercio di Padova – registriamo un aumento delle intenzioni di rateizzare intorno al 40%. Una percentuale non banale che la dice lunga sulle difficoltà per i nostri piccoli imprenditori chiamati ad un nuovo versamento a pochi giorni dal salasso operato dall’Imu”.
In effetti se per le prime abitazioni la nuova imposta sulla casa ha rappresentato un problema più di carattere burocratico che non di esborso vero e proprio (se si fa un raffronto con quanto si versava in presenza della defunta Ici), per le attività economiche si è trattato invece di un vero e proprio prelievo forzoso di proporzioni notevoli.
“Purtroppo – sottolinea il presidente dell’Ascom Confcommercio, Fernando Zilio – la diminuzione della pressione fiscale su imprese e famiglie non sembra rientrare nelle priorità del governo Monti. Invece è necessario che oltre agli improcrastinabili ed auspicati tagli alla spesa pubblica (che siamo curiosi di verificare alla prova dei fatti) è urgente che si attivi subito una riduzione del peso del fisco che, oggettivamente, sta diventando il freno principale alla eventuale crescita”.
E se oggi un sospiro di sollievo il mondo del commercio lo tira visto che il temuto aumento dell’Iva scarta di un anno (adesso la previsione, comunque nefasta visto il crollo dei consumi, alimentari compresi, è per il luglio 2013), resta altissima la preoccupazione per l’addizionale Irpef che alcuni comuni del padovano hanno già deliberato (circa una quarantina nella nostra provincia) la metà dei quali ha ritenuto di dover operare un aumento, talvolta anche consistente.
“Comprendiamo le difficoltà delle amministrazioni – continua Zilio – ma anche le amministrazioni devono comprendere le difficoltà delle famiglie e delle imprese. Per cui riteniamo legittimo rivolgere un invito nei confronti di chi ancora deve deliberare affinchè non scarichi sull’addizionale (e sull’Imu) l’oggettiva pressione che lo Stato sta scaricando sugli enti locali”.
Un’estate italiana decisamente senza notti magiche, ma con tante note dolenti.

PADOVA 6 LUGLIO 2012