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L’ASCOM CONTRO L’AUMENTO DEL COSTO DEI PARCHEGGI.

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IL DIRETTORE BARBIERATO: “COMMERCIO BANCOMAT DELLA SPESA PUBBLICA”

“Per chi ha in mano i cordoni della borsa pubblica forse il concetto non è ancora chiaro: quando chiediamo di intervenire sulla “crescita” non intendiamo la crescita delle tariffe o dei costi della cosa pubblica, intendiamo misure in grado di ravvivare i consumi!”
Amara ironia quella di Federico Barbierato, direttore generale di Ascom Confcommercio Padova, alla luce dei nuovi aumenti dei parcheggi in centro storico.
“Faccio fatica a capire – continua il direttore dell’Ascom Confcommercio di Padova – perchè il presidente di Aps Holding, Amedeo Levorato, chieda di “rimodulare” le tariffe di parcheggi e non pensi, ad esempio, a recuperare le sacche spaventose di elusione del pagamento dei biglietti di chi sale in tram o in autobus. Evidentemente è diventato lo sport nazionale: usare il commercio come bancomat aperto a tutte le ore dove è possibile, per qualsivoglia ente pubblico o amministrazione, attingere senza limiti di spesa”.
Perché è evidente che l’aumento del costo dei parcheggi è una nuova tassa occulta ai danni dei cittadini che – dannati loro! – continuano a preferire i negozi del centro piuttosto che parcheggiare comodamente nei centri commerciali o negli outlet.

“La verità – continua Barbierato – è che per fare cassa tutto è consentito, compresa la giustificazione che l’aumento dovrebbe allentare la morsa del traffico. Ci permettiamo di dubitare della bontà dell’intenzione anche perché non si capisce cosa c’entrino, con questa interpretazione, i parcheggi di via Loredan. Ma tant’è: servono soldi e nessuno si preoccupa se un aumento delle tariffe dei parcheggi finisce per scaricarsi sui già scarsi consumi con conseguenze drammatiche per il futuro delle attività commerciali. In tempi come questi, con i carburanti caricati di accise, le bollette che debordano, l’Imu che drena anche le ultime risorse, aumentare il costo dei parcheggi non servirà a diminuire il traffico il centro ma a rimpinguare le casse anemiche di Aps Holding. Ogni altra interpretazione ritengo sia puerile e anche un tantino dubbiosa dell’intelligenza delle persone”.

PADOVA 22 GIUGNO 2012