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MEDIATORI CREDITIZI: I COLLABORATORI NON DOVRANNO ESSERE AGENTI DI COMMERCIO

borselli

SULLA BASE DELL’INTERPRETAZIONE DEL PRESIDENTE PADOVANO DELLA FIMAA ASCOM CONFCOMMERCIO, SANDRO BORSELLI, IL MINISTERO DEL LAVORO CONTRO IL MINISTERO DELL’ECONOMIA: “INOPPORTUNO INGESSARE LA REGOLAMENTAZIONE DELL’ATTIVITA’ DI MEDIATORE CREDITIZIO IN UNO SCHEMA CONTRATTUALE PREDETERMINATO”
Sui mediatori creditizi, figura già “difficile” per via delle nuove norme che autorizzano all’attività solo le società con 120 mila euro di capitale versato, è “guerra” tra Ministero del Lavoro e Ministero dell’Economia. Per iniziativa di un padovano.
Un’interpretazione su come regolare la figura del collaboratore del mediatore creditizio ha infatti collocato sugli opposti lati della barricata i due ministeri con scambio di lettere alquanto “pepate”.
Una “guerra” che si spera possa rientrare rapidamente in sede di lettura parlamentare ma lo scoppio della quale è da attribuire (come si è detto e come sottolineano i documenti ufficiali) al presidente della Fimaa Ascom di Padova, Sandro Borselli.
Borselli infatti, nella sua veste di responsabile nazionale dei mediatori creditizi dell’organizzazione che fa capo a Confcommercio, in sede di discussione ai tavoli ministeriali aveva evidenziato, assieme a Rossano Asciolla, segretario generale Fimaa, che non era opportuno imporre per legge l’obbligo di adottare una tipologia contrattuale predefinita qual è quella dell’agente di commercio (tesi sostenuta invece dal Ministero dell’Economia) anche perché l’intermediario svolge attività di mediazione e non promuove la conclusione dei contratti.
“Adesso – commenta un soddisfatto Borselli - ci aspettiamo quello che il nostro presidente nazionale, Angeletti, ha definito “un passo di saggezza da parte del Ministero dell’Economia” che potrebbe, in questa fase di lettura da parte del Parlamento, ritirare dal provvedimento correttivo quella norma diciamo così inopportuna. Ciò rappresenterebbe il riconoscimento di quanto da sempre sostenuto da noi della Fimaa-Ascom Confcommercio per i reali interessi di tutti i soggetti operanti nel comparto della mediazione creditizia e per la continua ricerca di tutelare tutti i 126.000 ex mediatori creditizi”.

PADOVA 18 LUGLIO 2012