
ZILIO (ASCOM CONFCOMMERCIO PADOVA): “ORMAI QUEL COMMERCIO ABUSIVO E’ UN PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO”.
SOLIDARIETA’ A LUIGI PELAZZA E AI SUOI COLLABORATORI CHE SONO STATI INVITATI ALL’ASSEMBLEA DELL’ASCOM DI LUNEDI’ PROSSIMO
Come volevasi dimostrare: più aumentano i controlli, più aumenta l’informazione, più si alza l’asticella dell’astio degli operatori dei vari ingrosso cinesi della zona industriale. “Ma ieri, con l’aggressione alla troupe de “Le Iene” si è superato ogni limite. A questo punto non è più solo una questione di autorizzazioni commerciali, è diventata una questione di ordine pubblico e come tale va affrontata”.
Fernando Zilio, presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova è stato il primo, ormai anni fa, a puntare l’indice contro la “cittadella dell’illegalità” che via via è diventata la “città proibita dell’abusivismo e della contraffazione”.
“Purtroppo – continua il presidente dell’Ascom Confcommercio padovana – i nostri primi appelli non dico che siano caduti nel vuoto, ma quasi. Ricordo che qualche cittadino, addirittura, aveva pensato che ciò che stava sorgendo in corso Stati Uniti non fosse poi chissà che grande problema per la nostra città. E invece tale si è rivelato! I danni che i centri ingrosso cinesi hanno creato al commercio cittadino e di una vasta area del Nordest sono evidenti, com’è altrettanto evidente il dispregio che questi operatori hanno per le regole. Per fortuna le nostre azioni, i sequestri della Guardia di Finanza, le chiusure operate dalle istituzioni cittadine e “Striscia la Notizia” hanno messo una pressione tale a questi operatori “border line” che il passaggio de “Le Iene” è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso mettendo a nudo la vera natura di chi crede di poter by-passare qualsiasi legge”.
Non solo la solidarietà, dunque, da parte dell’Ascom Confcommercio di Padova nei confronti di Luigi Pelazza e dei suoi collaboratori (ai quali l’Ascom ha inoltrato un invito per essere presenti lunedì prossimo all’assemblea generale dell’associazione), ma anche la richiesta di mettere fine a questo commercio fuorilegge (prodotti pericolosi, nessuno scontrino, vendita al minuto dove si dovrebbe vendere solo all’ingrosso e ora anche aggressioni fisiche).
“E’ tempo – ha concluso il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova – che la nostra città si riappropri della propria tranquillità. Non è possibile, infatti, che mentre viene elogiata dall’agenzia Ansa con un bel servizio sulle eccellenze della città, dall’altro si registri il fattaccio di corso Stati Uniti e, in via Liberi, alle spalle della stazione, un titolare di bed & breakfast (col quale siamo altrettanto solidali, così come lo siamo con le forze dell’ordine) sia a rischio chiusura per il degrado che attanaglia talune zone come il Borgomagno”.
PADOVA 17 APRILE 2013
