
DUE CARRARE ED ABANO TERME: SI DECIDE SUGLI “ECOMOSTRI” RAPPRESENTATI DALLE DUE IPOTIZZATE NUOVE GRANDI STRUTTURE DI VENDITA.
ZILIO (RETE IMPRESE ITALIA): “QUALSIASI SIANO LE DECISIONI LA NOSTRA BATTAGLIA CONTINUA”
E’ un aprile decisivo per il futuro del commercio padovano.
Quasi in contemporanea, infatti, seppur in ambiti e con gradi decisionali diversi ma comunque fondamentali, vanno a verifica sia l’ipotizzata grande struttura di vendita di Due Carrare, sia quella di Abano Terme contro le quali, letteralmente, l’Ascom è scesa in piazza, forte dell’appoggio, sempre più largo, delle altre associazioni di categoria raggruppate in Rete Imprese Italia, di rappresentanti istituzionali e cittadini.
“Quale che sia l’esito dei pronunciamenti della quinta commissione provinciale per Due Carrare e del consiglio comunale di Abano Terme – ha messo in chiaro il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, Fernando Zilio nella veste di coordinatore per questo semestre di Rete Imprese Italia Padova - non cambiano sia il nostro giudizio sull’operato dei sindaci di questione sia la nostra ferma volontà di non lasciare nulla di intentato per bloccare “ecomostri” che andranno ad incidere pesantemente non solo sull’economia di un vasto territorio a cavallo tra colli e pianura ma anche sull’aspetto paesaggistico di località “delicate” sotto il profilo architettonico e turistico” e che porterà alla chiusura di decine di esercizi commerciali e di servizio, creando ulteriori situazioni di degrado urbano
Se il mega centro ipotizzato per Due Carrare annullerà, letteralmente, lo “skyline” del Castello del Catajo, porterà ad un aumento del traffico, inciderà pesantemente sul tessuto urbano di Battaglia Terme e modificherà pesantemente tutto il contesto di via Mincana, il mega centro aponense ha già causato, in sede di osservazioni, ben 27 rilievi, peraltro tutti ovviamente rigettati dall’ufficio tecnico del Comune, rilievi che la dicono lunga sull’opposizione coagulatasi attorno al progetto e che ha visto, un paio di mesi fa, gremita la sala parrocchiale di Monteortone per l’assemblea convocata da Rete Imprese Italia.
“L’apertura dei due nuovi “ecomostri” – ha dichiarato Zilio – è una questione di vita o di morte per le imprese del comparto commerciale ma è anche una questione di qualità di vita e di salvaguardia dei beni storico artistici in funzione turistica. Per questo non possiamo esimerci dal prevedere un’azione di contrasto permanente che, in caso di partenza dei lavori, non mancherà di svilupparsi con azioni giuridiche o, anche, semplicemente clamorose. Entrambe le amministrazioni ed i loro sindaci sanno che siamo in grado di organizzarle e devono essere consapevoli che non può essere questo il modo di incamerare denari: la realizzazione di ulteriori cubature edilizie a uso commerciale non potrà in ogni caso passare sotto silenzio”.
“Deve essere chiaro a queste amministrazioni ed ai loro sindaci - ha concluso Zilio – che le nostre associazioni non stanno difendendo “semplicemente” qualche realtà commerciale ed imprenditoriale ma stanno portando avanti una giusta ed irrinunciabile lotta per salvaguardare il modello di sviluppo sociale e la qualità della vita dei nostri centri urbani.
ABANO TERME – DUE CARRARE 10 APRILE 2013
