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CON I GRANDI CONCERTI PIU' CLIENTI IN ALBERGO

I GRANDI CONCERTI DI JOVANOTTI E VASCO PORTANO CLIENTI AGLI ALBERGHI PADOVANI.
LA PRESIDENTE MONICA SORANZO: “IMPORTANTISSIMI GLI EVENTI: CI CONSENTONO DI OCCUPARE LE STANZE E ALIMENTANO L’INTERA ECONOMIA”.
MA PER LA CONTINUITA’ SERVE IL CENTRO CONGRESSI
Jovanotti? Sold out. Vasco? Praticamente altro sold out.
“Ce ne vorrebbe uno a settimana di eventi come questi – commenta Monica Soranzo, presidente degli albergatori dell’Ascom e componente di giunta di Federalberghi Confcommercio Veneto – per dare continuità alle nostre attività e non solo alle nostre visto che chi arriva in città bene o male qualcosa consuma e bene o male qualcosa compra”.
Intanto Jovanotti e Vasco consentono di occupare le stanze.
“Qualcuno dei nostri associati – continua Soranzo – riesce talvolta anche ad occupare tutte le stanze per le notti dei concerti, altri magari non raggiungono il “tutto occupato” ma comunque aumentano, grazie a queste iniziative meritorie di Zed, il numero degli ospiti e questo è sicuramente un bene per le nostre strutture”.
Il problema è che come una rondine non riesce a fare primavera, anche un paio di concerti non riescono a coprire un’intera annualità.
“Gira e rigira – aggiunge Caterina Pettenello, consigliere di Padova Hotels Federalberghi e consigliere Ascom – l’importante è che l’attenzione si concentri sulla nostra città. Chi viene a Padova per Vasco magari poi ci torna per una visita meno frettolosa. In ogni caso serve qualcosa che dia continuità e quel qualcosa, a Padova, ha anche un nome e si chiama Centro Congressi”.
Preoccupano, dunque, i continui rinvii sull’avvio dei lavori della nuova struttura che avrebbe il pregio di far arrivare a Padova migliaia di persone.
Nel frattempo gli albergatori non prestano il fianco allo scoramento e anzi investono sulla loro formazione e, di recente, hanno organizzato due visite guidate, la prima alla Basilica del Santo, la seconda al neonato Museo della Medicina, l’eccezionale Musme di via San Francesco.

“Il nostro impegno è totale visto che se vogliamo offrire ai nostri clienti – continua la presidente Soranzo – un soggiorno degno di essere ricordato, è necessario, prima di tutto, che noi stessi si sia edotti su quanto la nostra città e la nostra provincia sono in grado di offrire, ma non solo per “titoli” ma con una conoscenza più approfondita che è, in ultima analisi, la traduzione della passione per il nostro lavoro”.
Dunque, vogliono essere preparati. Intanto, in attesa dei congressi, puntano ancora, tanto per citare un paio di eventi in programma in autunno, su Nek o sui Negramaro.
“Sperando – conclude Pettenello – che i concerti dei big non siano proposti, a breve distanza di tempo, in altre città vicine, altrimenti addio pernottamenti”.

 

Padova, 9 luglio 2015