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DATI SUL TURISMO: PER PADOVA PUNTO DI PARTENZA PER UN FORTE LAVORO DI SQUADRA

PADOVA SUPERSTAR DEL TURISMO NELLA CLASSIFICA DEL CENTRO STUDI TURISTICI DI FIRENZE.
PER L’ASCOM “UN PUNTO DI PARTENZA SUL QUALE SVILUPPARE INIZIATIVE LAVORANDO IN SQUADRA”
Il primato di Padova in quanto città d’arte a forte richiamo turistico?
“Non facciamo l’errore di considerarlo un punto d’arrivo, perché è semplicemente un punto di partenza sul quale c’è molto lavoro da fare. D’altra parte i turisti che crescono dal 1995 al 2015 del 118% non possono autorizzare facili entusiasmi, semmai obbligano a ragionare su come fare in modo che quegli arrivi in aumento e quelle camere occupate per una sola notte da gruppi poi immancabilmente diretti a Venezia, possano trasformarsi in una vera risorsa per la città”.
La presidente di Padova Hotels Federalberghi Ascom, Monica Soranzo, confronta l’indagine del Centro Studi Turistici di Firenze che piazza Padova al vertice delle città che hanno incrementato i turisti, con i dati che arrivano dagli alberghi associati e la dicotomia è evidente.
Da un lato, infatti, c’è un indubbio aumento della ricettività (i nuovi alberghi sorti in questo decennio sono ben visibili), ma all’aumentata capacità ricettiva non ha fatto riscontro un aumento significativo delle presenze.
Eppure, nonostante le percentuali di occupazione delle camere rimanga stabilmente su livelli non proprio soddisfacenti, c’è da far tesoro di questi arrivi, se non altro di quelli “singoli”, vale a dire non di gruppi organizzati, ma di famiglie e gruppetti di amici che a Padova, al momento, dedicano poco tempo quando invece la città meriterebbe una visita meno frettolosa.

“Il problema – continua la presidente di Padova Hotels Ascom - è che la città offre ancora poco in termini, ad esempio, di proposte serali e anche quando lo fa (si pensi solo allo spritz delle piazze) rischia di entrare in rotta di collisione con i residenti”.
Analogo il discorso per il commercio.
“Certamente dobbiamo fare di più e meglio – conferma il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin – non solo migliorando la qualità della nostra offerta, ma anche dotandoci strumenti innovativi”.
Verrebbe quasi da dire che lo studio fiorentino assegni a Padova una medaglia “sulla fiducia”.
“Non so se sia una medaglia sulla fiducia – conclude Monica Soranzo - o se sia un mero calcolo statistico poco significativo per ciò che riguarda la redditività delle nostre imprese. Diciamo, come ha osservato argutamente una collega quando ha letto i dati, che speriamo che il fatto di essere così “gettonati” induca molti turisti a mettere Padova nel mirino dei propri obiettivi. Più concretamente però deve essere la città che deve azionare la leva dei grandi eventi se vuole fare quel salto di qualità che al momento ancora non c’è”.
Sapranno il nuovo Musme o le programmate mostre su Donatello, Tintoretto ed i dinosauri trasformare gli ottimi “arrivi” anche in se non ottime, almeno buone “presenze”?
“E’ un auspicio – conclude Bertin – che deve combinarsi con una forte presa di coscienza da parte di tutti: anche il turismo (o forse proprio il turismo più ancora di altri) ha bisogno di fare squadra. E finora, alla squadra, abbiamo sempre privilegiato l’agire in splendida solitudine. Convinciamoci: non paga più!”

 

Padova 21 aprile 2016