
IL PRESIDENTE BERTIN: “SOLITE CARENZE NEI CONFRONTI DI PICCOLE E MICRO IMPRESE”.
IL NODO DEL CREDITO AI “PICCOLI”: SOLO IL 19,6% NEI CONFRONTI DI UN’ECONOMIA CHE COSTITUISCE IL 98,3% DELLE IMPRESE ED IL 58% DELL’OCCUPAZIONE
“Nei confronti delle piccole imprese quello presentato dal governo è un Def decisamente … deficitario, perché continua a guardare alle grandi dimensioni e penalizza le piccole strutture che sono l’asse portante dell’economia nazionale”.
Il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin, valuta negativamente il Documento di Economia e Finanza e sposa la linea adottata, in sede di audizione parlamentare, da Rete Imprese Italia, raggruppamento in cui si riconoscono Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Casa e Cna.
“Le politiche governative – aggiunge Bertin - continuano ad essere carenti nei confronti dei “piccoli”. Il Def, infatti, si spende molto sia per eventuali tagli all'Ires che per la prospettata riforma della contrattazione, cose che interessano essenzialmente imprese di più ampie dimensioni, aventi come forma giuridica quella di società di capitali".
Per contro scarso è l’interesse per un'azione a favore delle piccole e delle micro imprese, dei Confidi e del credito.
“La sottovalutazione – sottolinea il presidente dell’Ascom - è particolarmente grave se si pensa che il 98,3% delle imprese ed il 58% dell'occupazione riguardano le piccole imprese che a fronte del loro “peso” nel contesto dell’economia nazionale si vedono destinatarie di una bassa quota di prestiti bancari, quota che non supera il 19,6%”.
Credito dunque troppo sbilanciato in favore delle grandi strutture ed è per cercare un riequilibrio che ancora una volta il governo non sembra perseguire che l’Ascom è stata protagonista, all’inizio dell’anno, del nuovo assetto di Fidi Impresa & Turismo Veneto, il più grande confidi del comparto, frutto dell’unificazione di diverse strutture alle quali fanno riferimento i mondi del commercio e del turismo delle province di Padova, Vicenza, Venezia, Treviso e Belluno.
“E’ evidente – conclude Bertin – che al di là del nostro impegno volto a favorire l’accesso al credito da parte delle imprese nostre associate, prevedere da parte del governo uno speciale incentivo tendente ad aumentare significativamente il volume del credito bancario a favore delle imprese di minori dimensioni costituirebbe, in primo luogo, un intervento di riequilibrio macroeconomico ed in secondo un’operazione di concretezza che continua a non far seguito alle sempre belle parole che nei nostri confronti si sprecano ma che non aiutano né i nostri bilanci né la crescita del Paese”.
PADOVA 20 APRILE 2016
