
5 DOMANDE SECCHE DELL’ASCOM AI CANDIDATI SINDACI DEL COMUNE DI CITTADELLA.
IL PRESIDENTE MANDAMENTALE, ENRICO BAGGIO: “DOMANDE SEMPLICI PER PRECISE SCELTE DI CAMPO”
Il presidente provinciale Bertin lo aveva detto chiaro e tondo il giorno dell’assemblea per l’approvazione del bilancio dell’Ascom: “In vista della prossima tornata amministrativa non scriveremo più “decaloghi” da sottoporre ai candidati sindaco con le nostre richieste ma faremo domande. Dalle loro risposte capiremo se hanno a cuore commercio, turismo e servizi o se le loro intenzioni sono altre”.
Fin qui il presidente provinciale. E da qui è partito il presidente mandamentale dell’Ascom di Cittadella, Enrico Baggio che, in avvio della campagna elettorale che porterà al rinnovo dell’amministrazione della città murata, ha confezionato “5 domande 5” che provvederà a sottoporre ai candidati sindaco.
“A noi – ha detto Baggio – interessano poche cose ma significative”.
E allora vediamole. In primis: cosa intende fare il candidato sindaco per alleggerire la tassazione locale sulle imprese? E poi: come intende valorizzare il ruolo del commercio tradizionale? Quali sinergie pensa di attuare per promuovere assieme turismo e attività economiche? L’unificazione fra comuni è nei suoi progetti? Ed infine: quali strumenti ritiene di poter mettere in campo per assicurare la sicurezza delle attività economiche che operano sul territorio?
“Si tratta di domande semplici – ha continuato il presidente mandamentale dell’Ascom – che richiedono però precise scelte di campo. Abbassare la tassazione locale significa infatti dare iniezioni di fiducia alle imprese esistenti e a chi ha intenzione di avviarne una; valorizzare il commercio tradizionale significa accendere il semaforo rosso nei confronti delle grandi strutture di vendita; promuovere l’unificazione fra comuni significa liberare risorse per lo sviluppo e garantire la sicurezza significa rendere Cittadella ancora più appetibile. Come si può desumere non chiediamo la luna ma chiediamo cose concrete sulle quali ci aspettiamo altrettante risposte concrete”.
In altre parole: all’Ascom non interessano sottoscrizioni che durano fino all’apertura delle urne. Interessano scelte di campo. E su queste chiedono di misurare il grado di vicinanza del mondo del terziario con chi si propone di amministrare la cosa pubblica.
Cittadella 4 maggio 2016
