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13/02/2020-Regime forfetario e attività di compro-oro in regime del margine analitico: Risposta ad Interpello

Regime forfetario e attività di compro-oro in regime del margine analitico: Risposta ad Interpello

Con Risposta ad Interpello 11 febbraio 2020, n. 48, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti ad un’impresa neo costituita in regime forfetario, che intende avviare una seconda attività come "compro-oro" (la quale è soggetta al regime del margine, salvo opzione per l’IVA ordinaria).
Secondo l’Amministrazione finanziaria, la contribuente non incorre nella causa di esclusione ex lettera a) dell’art. 1, comma 57, Legge n. 190/2014 e può quindi applicare il regime forfetario già dal primo anno di attività poiché nel caso di specie non ha mai applicato il regime del margine.
Se invece non fosse stata nel primo anno di attività, per poter adottare il regime forfetario, la contribuente avrebbe dovuto aver esercitato l’opzione per l’applicazione dell’IVA nei modi ordinari nell’anno precedente (Circolare n. 9/2019).

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Procure e deleghe telematiche: attivo da marzo un servizio sperimentale

Come si apprende da FiscoOggi.it (rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate), nel corso di una videoconferenza svoltasi tra il Consiglio Nazionale dei dottori Commercialisti e degli esperti contabili e l’Agenzia delle Entrate, è stato presentato il nuovo servizio sperimentale "Procure e deleghe telematiche" messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate per i commercialisti e che sarà operativo i primi di marzo.
Con tale procedura le Entrate potranno acquisire online, in modo veloce e sicuro, i dati gli iscritti all’albo e quelli delle procure conferite dai clienti ai professionisti, per lo svolgimento delle attività di rappresentanza e assistenza presso gli uffici dell’Agenzia, eliminando così l’esibizione della procura cartacea.
In particolare è stato precisato che in una prima fase i servizi delegabili riguarderanno:

·         le istanze di autotutela relativi ad a vvisi di accertamento 41-bis;

·         le istanze di rettifica in autotutela relative a cartelle di pagamento e atti relativi a dichiarazioni presentate (36-bis e 36-ter, 41-bis non lavorabili tramite Civis);

·         la documentazione per l’ottenimento di rimborsi;

·         la consegna documenti relativi ad atti e procedimenti in corso ex articolo 36-bis e 36-ter, D.P.R. n. 600/1973, 54-bis D.P.R. n. 633/1972 (ad esempio la protocollazione di documenti integrativi richiesti dall’Agenzia);

·         la consegna qualsiasi documentazione relativa ad atti emanati dalle Entrate;

·         la richiesta di informazioni sullo stato di avanzamento rimborsi e istanze;

·         le istanze di correzione di versamenti non lavorabili tramite Civis.


Infine è stato anticipato che, successivamente, le deleghe potranno riguardare anche servizi più complessi come, ad esempio, le istanze di accertame nto con adesione.

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Misure di sostegno al reddito per i lavoratori dei call center: istruzioni operative INPS

Con Circolare n. 21 dell’11 febbraio 2020, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per la gestione delle misure di sostegno al reddito - finanziate per il 2019 - in favore dei lavoratori impiegati nei call center, nonché le relative istruzioni per la compilazione del flusso Uniemens.
In particolare, per i casi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa dovuta a crisi aziendale, è possibile richiedere la corresponsione di un’indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale straordinaria per una durata massima di 12 mesi. È previsto, a carico delle imprese ammesse al suddetto trattamento, un contributo addizionale calcolato sulla retribuzione globale alla quale i lavoratori avrebbero avuto diritto per le ore di lavoro non prestate.
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Prescrizione decennale per il diritto all’indennità sostitutiva per ferie non godute

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 3021 del 10 febbraio 2020, ha statuito che il diritto all’indennità sostitutiva delle ferie non godute è soggetto a prescrizione decennale.
I giudici hanno precisato che, nonostante tale indennità abbia natura sia risarcitoria che retributiva, ai fini dell’individuazione del termine prescrizionale, debba essere riconosciuta prevalenza al carattere risarcitorio, in quanto tale emolumento è volto a compensare il danno che deriva dalla perdita del diritto al riposo.

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Infortunio sul lavoro: niente risarcimento se il dipendente non allaccia la cintura di sicurezza

È da escludersi la responsabilità del datore di lavoro per l’infortunio occorso al dipendente - caduto da un ponte mobile durante lavori in quota - qualora quest’ultimo, nonostante l’adeguata formazione sugli strumenti di sicurezza e i continui inviti a rispettare le misure di protezione antinfortunistiche da parte del responsabile della sicurezza, abbia omesso di agganciare al cestello la cintura anticaduta.
È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 3282 dell’11 febbraio 2020, secondo la quale non si può pretendere da parte del titolare della posizione di garanzia una sorveglianza continua sull’utilizzo dei dispositivi di protezione, ancor più in caso di iniziative dei lavoratori che risultino imprevedibili ed elusive della vigilanza< /b> stessa.

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Licenziabile il dipendente che ha un atteggiamento aggressivo nei confronti del superiore gerarchico

È licenziabile per insubordinazione il dipendente che, a seguito del rifiuto alla propria richiesta di usufruire di una pausa, intimatogli dal superiore gerarchico, si rivolge a quest’ultimo con fare minaccioso e abbandona il posto di lavoro scagliando via una pistola per la spruzzatura del sigillante.
È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 3277 dell’11 febbraio 2020, secondo la quale l’atteggiamento aggressivo nei confronti del superiore gerarchico, pregiudicando il corretto svolgimento delle attività aziendali, integra una palese violazione del dovere di obbedienza che lede il vincolo fiduciario.

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Licenziamento per assenza ingiustificata illegittimo anche se previsto dal CCNL

La Corte di Cassazione ha affermato l’illegittimità del licenziamento per assenza ingiustificata anche qualora tale sanzione sia prevista dal CCNL applicabile.
Con l’Ordinanza n. 3283 dell’11 febbraio 2020, la Suprema Corte ha sottolineato che è sproporzionato il licenziamento di un lavoratore in assenza di precedenti disciplinari e di danni al datore causati dal comportamento addebitato al dipendente.

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Ritenute appalti e subappalti 2020: prime indicazioni dall’Agenzia delle Entrate

Con Circolare n. 1 del 12 febbraio 2020, l’Agenzia delle Entrate ha fornito le prime indicazioni per consentire ai committenti l’adempimento dei nuovi obblighi in materia di ritenute fiscali negli appalti/affidamenti e subappalti, introdotti dal Decreto fiscale 2019 (DL n. 124/2019), ed in vigore dal 1° gennaio 2020.

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