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11/03/2020 - Nuovi incaricati alla trasmissione delle dichiarazioni: Provvedimenti

Nuovi incaricati alla trasmissione delle dichiarazioni: Provvedimenti

Con Provvedimento 9 marzo 2020, l’Agenzia delle Entrate ha individuato ulteriori soggetti abilitati alla trasmissione telematica della dichiarazione, ai sensi dell’articolo 3, art. 3, comma 3, D.P.R. n.322/1998:

·         le associazioni tra avvocati, di cui all’art.4, Legge n. 247/2012

·         le società tra avvocati, di cui all’art. 4-bis, Legge n. 247/2012


La trasmissione telematica viene ora estesa a questi soggetti poiché essi svolgono un ruolo significativo nei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione, risultando inoltre idonei sotto i profili tecnico e organizzativo.

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Nuova IMU in caso di area fabbricabile in comproprietà di vari soggetti (non tutti CD o IAP)

Con Risoluzione 10 marzo 2020, il MEF ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione della nuova IMU ai casi di comproprietà di vari soggetti, alcuni dei quali privi della qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale, di un’area fabbricabile sulla quale persiste l’utilizzazione agro-silvo-pastorale.
Secondo il Ministero nel caso di specie la finzione giuridica di non edificabilità di cui al comma 741, Legge 27 dicembre 2019, n. 160, vale per tutti i soggetti (CD o IAP e anche per il comproprietario che non riveste tale qualifica). Si fa riferimento, infatti, alla natura oggettiva dell’area e non a quella soggettiva.

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Emergenza Coronavirus: delibera d’urgenza del Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato

Ai fini di combattere l’impatto sulle attività economiche dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, il Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato (FSBA) ha adottato, in data 2 marzo 2020, una delibera d’urgenza con cui recepisce l’Accordo Interconfederale del 26 febbraio 2020, avente effetti per l’intero territorio nazionale, ed introduce una nuova causale di sostegno al reddito, denominata "COVID-19 - CORONAVIRUS", per la quale prevede, tra l’altro:

·         la predisposizione di un apposito modello tipo di Accordo Sindacale, con specifiche disposizioni per consentire la sottoscrizione degli accordi anche in modalità telematica;

·         la sospensione del requisito del limite di 90 giorni di anzianità aziendale per i lavoratori, a condizione che siano stati assunti prima del 26 febbraio 2020;

·         la sospensione del limite di 6 mesi di regolarità contributiva per le aziende neo-costituite, se già attive alla data del relativo provvedimento.



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INL: questionario online per migliorare il rapporto col mondo del lavoro

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha predisposto un questionario per i datori di lavoro, lavoratori ed operatori del mercato del lavoro volto ad acquisire informazioni utili allo scopo di individuare modalità, anche innovative, di supporto alle piccole e medie imprese, migliorare il rapporto con il mondo datoriale e diffondere una maggiore conoscenza sui diritti dei lavoratori.
È possibile rispondere alle domande del questionario entro il 7 aprile 2020, tramite il seguente link: https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/INLeLaTuaOpinione.

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Assolto per tenuità del fatto l’imprenditore senza precedenti che non aggiorna il piano sicurezza

La Corte di Cassazione ha affermato che deve essere assolto per speciale tenuità del fatto l’imprenditore edile che, nel contesto di un piccolo cantiere, ha omesso di aggiornare il piano di sicurezza.
Con la Sentenza n. 9344 del 9 marzo 2020, la Suprema Corte ha precisato che ciò accade a condizione che la condotta del datore di lavoro non sia abituale, e dunque in mancanza di precedenti.


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La diversa collocazione geografica non legittima l’apposizione di un ulteriore patto di prova

La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 6633 del 9 marzo 2020, ha statuito che la diversa collocazione geografica dell’impiego non giustifica l’apposizione di un ulteriore patto di prova in caso di contratti di lavoro stipulati in successione tra le stesse parti.
I giudici hanno infatti precisato che non può essere nuovamente compiuta la verifica delle qualità professionali del dipendente se le mansioni assegnate sono identiche a quelle dei precedenti rapporti lavorativi instaurati con la medesima datrice di lavoro e non sia trascorso un intervallo di tempo tale da far presumere una perdita di capacità professionale.

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