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23/03/2020 - Sospensione delle attività produttive industriali e commerciali non essenziali: nuovo D.P.C.M.

Sospensione delle attività produttive industriali e commerciali non essenziali: nuovo D.P.C.M.

Con D.P.C.M. 22 marzo 2020, pubblicato in G.U. 22 marzo 2020, n. 76, sono state emanate ulteriori disposizioni attuative del D.L. n. 6/2020, riguardanti misure urgenti in materia dicontenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.
È stata disposta la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali non essenziali ad eccezione di quelle individuate nell’allegato al Decreto con i relativi codici Ateco. L’elenco potrebbe essere successivamente modificato.
Sono comunque espressamente consentite le attività:

·         produttive non essenziali se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile;

·         che erogano servizi di pubblica utilità o servizi essenziali (Legge n. 146/1990). Sono tuttavia sospesi i servizi di apertura al pubblico di musei o istituti e luoghi di cultura, nonché dei servizi che riguardano l’istruzione se non erogati a distanza;

·         funzionali ad assicurare la filiera produttiva delle attività essenziali, nonché dei servizi essenziali e di pubblica utilità, previa comunicazione al Prefetto della Provincia dove è ubicata l’attività;

·         di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici, nonché di prodotti agricoli e alimentari;

·         funzionali a fronteggiare l’emergenza;

·         degli impianti a ciclo produttivo continuo;

·         dell’industria aerospaziale e della difesa.


Le disposizioni si applicano a partire dal 23 marzo 2020 (viene tuttavia dato tempo alle aziende fino al 25 marzo per adeguarsi alle misure) fino al 3 aprile 2020.

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Ulteriori chiarimenti sui differimenti dei versamenti: Risoluzione Agenzia delle Entrate

Con Risoluzione 21 marzo 2020, n. 14, l’Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori precisazioni in merito alla sospensione dei versamenti tributari e contributivi a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
In particolare, a seguito delle richieste di chiarimenti pervenute da parte delle Associazioni di categoria in merito all’elenco dei codici ATECO allegato alla Risoluzione 18 marzo 2020, n. 12, l’Agenzia delle Entrate precisa che tali codici sono limitati ai casi univocamente riconducibili alle attività descritte all’art. 8, comma 1, D.L. 2 marzo 2020, n. 9 e all’art. 61, comma 2, lettere da a) a q), D.L. 17 marzo 2020, n. 18.
Inoltre, l’Agenzia afferma che il suddetto elenco di codici ATECO è puramente indicativo e quindi non del tutto esaustivo. Nella Risoluzione n. 14/2020 è, inoltre, riportata, a titolo esemplificativo, un’ulteriore l ista di codici attività interessati dalla sospensione.

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Trattazione istanze di interpello nel periodo di sospensione dei termini previsto dal Decreto cura Italia

Con Circolare 20 marzo 2020, n. 4, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti e indicazioni operative sulla trattazione delle istanze di interpello nel periodo di sospensione dei termini previsto dal D.L. n. 18/2020 (c.d. "Decreto cura Italia"). L’art. 67, comma 1, secondo periodo, D.L. n. 18/2020, dispone infatti la sospensione dall’8 marzo al 31 maggio 2020 dei termini per fornire risposta alle istanze di interpello presentate dai contribuenti, ivi comprese quelle da rendere a seguito della presentazione della documentazione integrativa.
Tra i chiarimenti più importanti, forniti dal documento di prassi, si segnala che nell’ipotesi in cui la richiesta di documentazione integrativa sia già stata notificata al contribuente nel periodo intercorrente tra l’inizio del periodo di sospensione (8 marzo 2020) e la data di pubblicazione della presente circolare (20 marzo 2020), la risposta, a seguito della ricezione della documentazione nel periodo di sospensione, sarà fornita entro 60 giorni decorrenti dal 1° giugno 2020.

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Tax credit cinema: aggiornato l’elenco degli ammessi

È stato pubblicato sul sito del Mibact il Decreto 16 marzo 2020 con allegato l’elenco aggiornato dei soggetti ammessi alla fruizione del credito d’imposta per il potenziamento dell’offerta cinematografica relativa alla programmazione 2018 e 2019, previsto dall’art. 18, Legge n. 220/2016.
Il Decreto, con cui sono ammessi nuovi soggetti al beneficio, è emanato in considerazione delle misure d’urgenza riguardanti anche il settore dell’esercizio cinematografico e le disposizioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 contenute nel D.P.C.M. 8 marzo 2020.
Il credito d’imposta è:

·         riconosciuto nella misura del 20% degli introiti derivanti dalla programmazione di opere audiovisive, con particolare riferimento alle opere italiane ed europee;

·         concesso sulla base delle richieste pervenute al Mibact nel periodo t ra maggio e settembre 2019;

·         utilizzabile a partire dal 10 aprile 2020.



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Congedi parentali, permessi Legge n. 104/1992, bonus baby sitting istituiti da Decreto Cura: indicazioni INPS

Con Messaggio 20 marzo 2020, n. 1281, l’INPS ha fornito le prime indicazioni per la fruizione:

·         deicongedi parentali;

·         dei permessi Legge n. 104/1992;

·         del bonus baby sitting;


introdotti dal D.L. n. 18/2020, a decorrere dal 17 marzo 2020.
In particolare, per i lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS la domanda di congedo parentale deve essere presentata con le seguenti modalità:

·         con figli minori di 3 anni, va utilizzata la procedura di domanda di congedo parentale già in uso;

·         con figli di età tra i 3 anni e fino ai 12, si dovrà utilizzare laprocedura telematica di congedo parentale che sarà disponibile entro la fine di marzo (anche nel caso di fruizione del beneficio con effetto retroattivo, a decorrere dal 5 marzo).


Per i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni dell’INP S, la domanda di congedo parentale deve essere presentata con le seguenti modalità:

·         con figli minori di 1 anno, va utilizzata la procedura di domanda di congedo parentale già in uso;

·         con figli di età tra i 1 anno e fino ai 12, si dovrà utilizzare la procedura telematica di congedo parentale che sarà disponibile entro la fine di marzo (anche nel caso di fruizione del beneficio con effetto retroattivo, a decorrere dal 5 marzo).


I genitori dei figli di età superiore ai 12 anni portatori di handicap grave possono già usufruire del congedo. Dovranno comunque presentare apposita domanda e, se la fruizione è antecedente alla domanda medesima, dovranno utilizzare le modalità telematiche che saranno rese disponibili entro fine mese.
I periodi di congedo parentale "ordinario" eventualmente già richiesti, anche se fruiti nel periodo di sos pensione dei servizi educativi e delle attività didattiche, non potranno essere convertiti nel congedo COVID - 19.

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Conversione a tempo indeterminato: nei 36 mesi non rientra il lavoro in somministrazione o distacco

In tema di conversione a tempo indeterminato per superamento del periodo massimo di successione di contratti a termine, nel computo dei 36 mesi non rientrano i periodi di lavoro svolti in regime ddistacco o somministrazione per un diverso datore di lavoro.
È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 7413 del 17 marzo 2020, secondo la quale, ai fini del suddetto calcolo, rilevano esclusivamente i contratti a termini stipulati con lo stesso datore di lavoro.

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Emergenza Coronavirus: prime indicazioni INPS su congedi parentali, permessi Legge 104 e bonus baby-sitting

A seguito delle misure a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese introdotte dal DL n. 18 del 17 marzo 2020, l’INPS, con Messaggio n. 1281 del 20 marzo 2020, ha fornito le prime indicazioni sulla fruizione dei congedi parentali straordinari (massimo 15 giorni per periodi tra il 5 marzo ed il 3 aprile) e del bonus baby-sitting (per le prestazioni effettuate nei periodi di chiusura scolastica), nonché sull’incremento della durata dei permessi retribuiti della Legge n. 104/199 (ulteriori 12 giorni complessivi per i mesi di marzo e aprile).
L’Istituto ha precisato che le istruzioni operative e procedurali per l’applicazione dei suddetti benefici saranno fornite con successiva circolare.

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Coronavirus: prorogate al 23 maggio le domande di rimborso malattia per il trasporto pubblico locale

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel contesto dell’emergenza epidemiologica da coronavirus e a seguito del DL n. 18/2020, in tema di sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi e degli effetti degli atti amministrativi in scadenza, comunica che è prorogato al 23 maggio 2020 il termine per la presentazione delle domande di rimborso dell’indennità di malattia per i lavoratori dipendenti dalle aziende del trasporto pubblico locale, per l’anno 2019.

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No giusta causa di dimissioni se il datore in crisi ritarda nei pagamenti della retribuzione

La Corte di Cassazione ha affermato chenon è configurabile la giusta causa di dimissioni se il datore ritarda nel pagamento deglistipendi perché l’azienda è in crisi, mentre i dipendenti sono tutelati dalla cassa integrazione.
Con la Sentenza n. 6437 del 18 marzo 2020, la Suprema Corte ha precisato che il contratto collettivo, che preveda il diritto del dipendente a percepire l’indennità di preavviso a seguito del suo recesso per ritardati pagamenti della retribuzione, deve essere interpretato secondo buona fede. Pertanto, non è sanzionabile il datore che sia inadempiente per un lasso di tempo breve.

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Prime indicazioni sulla proroga dei termini di scadenza per le domande di disoccupazione

L’INPS, con ilMessaggio n. 1286 del 20 marzo 2020, ha recepito le misure introdotte dal DL n. 18/2020 e ha fornito le prime indicazioni in merito alla proroga dei termini per la presentazione delle domande di NASpI, DIS-COLL e di disoccupazione agricola.
Chi, a seguito della cessazione involontaria del rapporto di lavoro nel periodo tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020, desiderasse accedere alle prestazioni suddette, ha a disposizione 60 giorni in più rispetto ai termini ordinari, entro cui fare domanda.
L’Istituto precisa che le modalità operative per l’inoltro della domanda saranno contenute in un’apposita circolare.

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Nuove restrizioni per persone fisiche ed esercizi commerciali per contenere l’emergenza da Covid-19

Il Ministero della Salute ha emanato l’Ordinanza del 20 marzo 2020 pubblicata in G.U. n. 73 del 20 marzo 2020 con la quale sono state introdotte ulteriori misure di restrizione della libertà fisica e di movimento delle persone, nonché maggiori chiusure di attività commerciali rispetto a quelle inizialmente previste dal DPCM 11 marzo 2020.
Al fine di contenere ancora di più la diffusione dei contagi da Covid-19, tali misure saranno operative dal 21 marzo 2020 al 25 marzo 2020.
Successivamente infatti, nuove restrizioni saranno adottate e confermate con un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

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Prime istruzioni per accedere alla Cassa integrazione prevista dal Decreto Cura Italia

L’INPS, con il Messaggio n. 1287 del 20 marzo 2020, ha fornito le prime indicazioni e le istruzioni operative sulle prestazioni di cassa integrazione introdotte con il DL n. 18/2020 a favore delle aziende in difficoltà in seguito all’emergenza epidemiologica in corso.
L’Ente assicura che provvederà a mettere a disposizione dei soggetti beneficiari le procedure telematiche di inoltro delle richieste nel più breve tempo possibile.

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Prime istruzioni operative per le indennità una tantum introdotte con il DL n. 18/2020

L’INPS, con il Messaggio n. 1288 del 20 marzo 2020, ha reso note leprime indicazioni e le istruzioni operative sulle indennità di 600 euro per il mese di marzo a favore di alcune categorie di professionisti autonomi, collaboratori coordinati e continuativi e lavoratori subordinati introdotte con il Decreto Cura Italia.
L’Ente illustra le nuove prestazioni e anticipa le prime indicazioni sulle modalità operative necessarie alla fruizione delle indennità.

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SANARTI: nuove misure di sostegno agli iscritti per fronteggiare l’emergenza Covid-19

Il Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori dell’artigianato (Sanarti) ha comunicato in data 20 marzo 2020 l’adozione di nuove misure straordinarie a favore di lavoratori e imprese dell’artigianato.
Le prestazioni riguardano la sospensione dei versamenti al Fondo, il rimborso delle franchigie versate, un’indennità straordinaria per tutti gli iscritti e per tutti i titolari di aziende che versano nel predetto Ente.

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INPS: precisazioni sulla sospensione di ritenute e versamenti dei contributi a carico dei dipendenti

L’INPS, con il Comunicato del 21 marzo 2020, ha precisato che con la Circolare n. 37/2020 dell’Istituto aveva affermato che la quota a carico dei lavoratori, se trattenuta in busta paga dai datori di lavoro, doveva essere versata entro le scadenze legali e quindi non era soggetta alla sospensione prevista dal DL n. 9/2020.
Con il presente Comunicato, l’Istituto afferma invece che, stante l’aggravamento della situazione di emergenza da Coronavirus che ha reso doverosa l’emanazione del DL n. 18/2020, anche la quota a carico del dipendente è oggetto di sospensione degli adempimenti e dei relativi versamenti, fermo restando l’obbligo di riversamento all’Istituto entro la data di ripresa dei versamenti in un’unica soluzione.

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