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14/05/2020 - Prova delle cessioni intracomunitarie: i chiarimenti delle Entrate

Prova delle cessioni intracomunitarie: i chiarimenti delle Entrate

Con Circolare 12 maggio 2020, n. 12, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla prova delle cessioni intracomunitarie, come previsto dall’art. 45-bis del Regolamento UE n. 282/ 2011, applicato in Italia dal 1° gennaio 2020.
In merito alla presunzione di avvenuto trasporto o spedizione, nel documento viene precisato che:
  • per provare l’avvenuto trasporto intracomunitario, nel documento devono essere individuabili gli operatori coinvolti (cedente, vettore e cessionario), ed i dati necessari a definire l’operazione a cui si riferiscono.
    Vanno conservate le relative fatture di vendita, la certificazione bancaria attestante le somme riscosse in relazione alle precedenti cessioni, la documentazione relativa agli impegni contrattuali assunti e gli elenchi Intrastat;
  • il venditore, oltre a dichiarare che i beni sono stati spediti o trasportati da lui o da terzi per suo conto, deve essere in possesso di almeno due documenti comprovanti l’operazione, non contraddittori e provenienti da soggetti diversi tra loro e indipendenti sia dal venditore che dall’acquirente (ad esempio un documento o una lettera CMR riportante la firma del trasportatore, una polizza di carico, una fattura di trasporto aereo, oppure una fattura emessa dallo spedizioniere);
  • le autorità fiscali dei Paesi UE conservano comunque la facoltà di superare la presunzione dell’avvenuto trasporto o spedizione intracomunitaria, ad esempio qualora l’Amministrazione finanziaria venga in possesso di elementi che dimostrino che il trasporto intracomunitario non si è effettivamente realizzato.

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Licenziato il dipendente che compie operazioni irregolari con colleghe di cui ha carpito la fiducia

È legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente delle poste che compie una pluralità di operazioni irregolari, volte all’emissione di un vaglia postale senza versamento della provvistacarpendo la fiducia di tre colleghe che lo assecondano per la posizione sovraordinata e di responsabilità dallo stesso ricoperta in azienda (seppure non direttamente nei loro confronti).
È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 8798 del 12 maggio 2020, secondo la quale il suddetto dipendente era consapevole di non avere la necessaria provvista per ottenere l’emissione del vaglia postale.

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Parrucchieri e altri trattamenti estetici: online il documento tecnico dell’INAIL per la Fase 2

Per fronteggiare la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, l’INAIL ha predisposto un documento tecnico con le misure per il contenimento del contagio da COVID-19 anche per il settore della cura della persona: servizi dei parrucchieri e altri trattamenti estetici.
In particolare, il documento analizza l’impatto dell’emergenza sanitaria attuale sul sopra citato settore, prevedendo delle disposizioni organizzative, di prevenzione e protezione, con l’aggiunta di misure specifiche per i lavoratori del settore in riferimento alle norme igienico-sanitarie da rispettare e all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale (mascherina chirurgica, guanti, visiere o schermi facciali).

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Emergenza Coronavirus: approvato il cd. "Decreto Rilancio"

In data 13 maggio 2020, il Consiglio dei Ministri ha approvato il c.d. "Decreto Rilancio", in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il quale introduce misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Tra le numerose misure previste:
  • i datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale "emergenza COVID-19", per massimo 9 settimane per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020incrementate di ulteriori 5 settimane nel medesimo periodo per le sole aziende che abbiano interamente fruito del periodo p recedentemente concesso fino alla durata massima di 9 settimane;
  • un eventuale ulteriore periodo di massimo 4 settimane di trattamento, utilizzabili solo dal 1° settembre e fino al 31 ottobre 2020;
  • l’innalzamento a 30 giorni dei congedi di cui possono fruire i genitori lavoratori dipendenti del settore privato per i figli di età non superiore ai 12 anni e l’estensione del relativo arco temporale di fruizione sino al 31 luglio 2020;
  • per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con almeno un figlio minore di 14 anni, il diritto a svolgere fino alla cessazione dello stato di emergenza la prestazione di lavoro in modalità agile, anche in assenza degli accordi individuali, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore non lavoratore o beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa.

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