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13/10/2020 - Comunicazione opzione cessione del credito/sconto in fattura: modifiche al Modello e approvazione delle specifiche tecniche

Comunicazione opzione cessione del credito/sconto in fattura: modifiche al Modello e approvazione delle specifiche tecniche

Con Provvedimento 12 ottobre 2020, l’Agenzia delle Entrate ha apportato alcune lievi modifiche al modello e alle istruzioni, approvate con Provvedimento 8 agosto 2020, per la comunicazione dell’opzione per la cessione del credito o lo sconto in fattura, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica al fine di gestire le opzioni relative a tutte le tipologie di interventi indicati nell’art. 121, D.L. n.34/2020.
Con lo stesso Provvedimento, sono state approvate le specifiche tecniche. Il modello potrà essere trasmesso dal 15 ottobre.

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Deducibilità dei contributi versati dai notai alla specifica Cassa: Risoluzione

Con Risoluzione 12 ottobre 2020, n. 66, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla deducibilità dei contributi previdenziali e assistenziali versati dai notai alla Cassa Nazionale del Notariato ai fini della determinazione del reddito di lavoro autonomo.
L’Agenzia ha recepito il nuovo orientamento giurisprudenziale, che prevede che tali spese possano essere dedotte secondo la prima parte dell’art. 54, TUIR, dove si fa espresso riferimento alle "spese sostenute nel periodo stesso nell’esercizio dell’arte o della professione", ovvero alle spese che, come quelle in esame, sono inerenti all’attività svolta" (Cassazione n. 18395/2020).
Superando l’orientamento precedentemente espresso nella Risoluzione n. 79/2002, ai contributi previdenziali e assistenziali versati dai notai alla Cassa, viene, quindi, riconosciuta la deducibilità ai sensi dell’art. 54, comma 1, TUIR e, quindi, la concorrenza nel calcolo della base imponibile IRAP.

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Errata applicazione dell’imposta sostitutiva su mutuo per acquisto prima casa

Con Risposta ad Interpello 12 ottobre 2020, n. 462, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al recupero della maggiore imposta sostitutiva (articoli 17 e 18, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601) erroneamente applicata in relazione ad un mutuo contratto da parte di un soggetto residente all’estero per l’acquisto di un’abitazione in Italia.
Nel caso di specie, un italiano residente in Olanda ha acquistato un appartamento in Italia a scopo di investimento (senza volervi spostare la propria residenza) stipulando all’uopo un mutuo ipotecario; la banca ha erroneamente processato la pratica come acquisto "seconda casa" invece che come "prima casa". Il contribuente, scoperto l’errore in sede di rogito notarile, chiede come può recuperare la maggiore imposta sostitutiva versata sul mutuo (con aliquota al 2% invece che allo 0,5%).
L’Agenzia delle Entrate precisa che, co nsiderata la dichiarazione rilasciata nell’atto di finanziamento (acquisto di seconda casa) non sussistono i presupposti per il rimborso dell’imposta sostitutiva; se il contribuente ritiene di aver diritto all’applicazione dell’aliquota agevolata, in quanto il mutuo è finalizzato all’acquisto della prima casa, può rendere le dichiarazioni richieste dalla Nota II-bis, art. 1, Tariffa parte prima, D.P.R. n. 131/1986 con un atto di mutuo sostitutivo e modificativo di quello già presentato.

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Isolamento e quarantena per coronavirus: indicazioni dal ministero della salute

Il ministero della salute, con circolare n. 32850 del 12 ottobre 2020, fornisce indicazioni sulla durata e sul termine dell’isolamento e della quarantena causa coronavirus.
In particolare il ministero distingue il trattamento da applicare per i casi di

·  positivi asintomatici (10 giorni di isolamento più test),

·  positivi sintomatici (10 giorni di isolamento, di cui almeno 3 asintomatici, più test),

·  positivi a lungo termine (21 giorni di isolamento più asintomatici da almeno 1 settimana),

·  contatti stretti asintomatici (14 giorni di quarantena o 10 giorni con test il 10° giorno).

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Esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per la zona franca urbana

L’INPS, con il Messaggio n. 3674 del 12 ottobre 2020, ha fornito alcuni chiarimenti in merito alle agevolazioni di natura previdenziale previste per la "Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia".
L’Istituto previdenziale ha precisato che l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, previsto a seguito dell’istituzione della zona franca urbana per i Comuni del Centro Italia colpiti dagli eventi calamitosi verificatisi nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria a far data dal 24 agosto 2016, in presenza dei presupposti di legge e fino al raggiungimento dell’importo dell’agevolazione complessivamente concessa, è riconosciuto, per effetto dell’articolo 57, comma 6, DL n. 104/2020 (Decreto Agosto) anche per i periodi di imposta 2021 e 2022.

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Flussi d’ingresso 2020: in Gazzetta il DPCM

È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 252 del 12 ottobre 2020 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 luglio 2020 che disciplina la programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l’anno 2020.
Il suddetto DPCM autorizza, per l’anno corrente, una quota massima di 30.850 ingressi per lavoro stagionale, non stagionale ed autonomo. Inoltre, a partire da oggi, 13 ottobre 2020, è disponibile, sul sito del Ministero dell’interno, l’applicativo per la precompilazione dei moduli.

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