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LA "TEMPESTA PERFETTA" DELLE SCADENZE FISCALI A FINE MESE

LA “TEMPESTA PERFETTA” DELLE SCADENZE FISCALI RISCHIA DI ABBATTERSI A FINE MESE SULLE IMPRESE.
BERTIN (ASCOM CONFCOMMERCIO PADOVA): “DRAGHI SI E’ IMPEGNATO AD INFORMARE I CITTADINI CON SUFFICIENTE ANTICIPO. SPERO CHE LE PROROGHE (NECESSARIE) NON ARRIVINO IL 28 FEBBRAIO”

L’approccio che Mario Draghi ha avuto, in sede di presentazione del suo programma in Senato, è senz’altro condivisibile: “Non è una buona idea cambiare le tasse una alla volta”.
Così come è condivisibile – sempre parole del neo Presidente del Consiglio - una “revisione profonda dell’Irpef”.
“Buoni propositi di lungo respiro – commenta il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, Patrizio Bertin – ai quali ne aggiungo un altro, ovvero l’impegno ad “informare i cittadini con sufficiente anticipo”. Un impegno che Draghi ha riferito al virus ma, in questo momento, c’è qualcosa che possa essere disgiunto dalla corsa del virus?”
Ecco allora che Bertin si augura che il nuovo governo, nella prospettiva del “cambio di passo” da più parti auspicato, non aspetti la fine del mese per comunicare il rinvio della scadenza della notifica delle cartelle esattoriali (attualmente sospese, per l’appunto, fino al 28 febbraio) e il pagamento delle rate della rottamazione ter e del saldo a stralcio fissato al 1° marzo.
“Già la scadenza del 16 febbraio – continua il presidente – con i versamenti della quarta rata dell’Inps e il pagamento dei contributi dei dipendenti ha registrato diverse defezioni. A fine mese scade anche l’Inail per cui rischiamo che sulle imprese, già a corto di introiti, si abbatta la “tempesta perfetta” della somma degli adempimenti. Posso già anticipare che, se il governo non ci metterà mano, saranno in molti che lasceranno passare la scadenza non per dolo ma per necessità”.
Che le imprese siano a corto di liquidità non è un mistero per nessuno.
“Secondo quanto abbiamo potuto appurare dal quotidiano contatto che le imprese hanno con i nostri uffici – continua Bertin – stimiamo che una quota variabile tra il 25 ed il 30% sia in difficoltà di fronte alla nuova ondata di scadenze fiscali. Ovviamente il ragionamento che fanno è uno e uno soltanto: se devo scegliere, prima pago lo stipendio ai dipendenti e per le tasse qualcosa sarà”.
Indebitarsi?
“Difficile anche questo – afferma il presidente di Ascom Confcommercio Padova -. Nonostante il nostro confidi Fidi Impresa & Turismo Veneto sia impegnato per sostenere la carenza di liquidità delle imprese, non vi è dubbio che, in questo momento, commercio e turismo, per il sistema bancario, siano settori ad alto rischio, quindi poco affidabili”.
Come uscirne?
“La politica del rinvio e delle proroghe ha rimosso momentaneamente il problema e, nel breve, va confermata. Però, nel contempo, per uscire da questa recessione, occorre un intervento di profonda riforma del sistema fiscale. E per il pregresso, dilazioni di anni, non certo di mesi”.

Padova 18 febbraio 2021