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"IL MANIFESTO DELLA MOBILITA'" DEGLI AGENTI FNAARC DI PADOVA

RIMBORSI AUTOSTRADALI, SGRAVIO DEL BOLLO AUTO E ACCESSIBILITA’ ALLE ZTL TRA LE RICHIESTE DEGLI AGENTI E RAPPRESENTANTI DELLA FNAARC ASCOM CONFCOMMERCIO PADOVA.
IL PRESIDENTE TREVISAN: “PERCHE’ VIENE RIMBORSATO IL BIGLIETTO DI UN TRENO IN RITARDO E NON LE CODE IN AUTOSTRADA CHE CI FANNO PERDERE APPUNTAMENTI DI LAVORO?”

Alzi la mano l’automobilista che non ha imprecato di fronte ad una colonna di auto ferma in autostrada. Figuriamoci poi se quella coda gli ha fatto perdere un appuntamento di lavoro o un volo per una vacanza. Per cui non deve meravigliare se gli agenti e rappresentanti della Fnaarc Confcommercio hanno deciso di creare un vero e proprio “Manifesto per la mobilità” che analizza le difficoltà che ogni giorno gli agenti di commercio (a Padova e provincia si tratta di circa 5mila professionisti) affrontano viaggiando in autostrada e non solo.
“In media – spiega Carlo Trevisan, presidente della Fnaarc Ascom Confcommercio Padova – percorriamo ogni anno circa 60mila chilometri sulle autostrade italiane e spesso e volentieri subiamo ritardi durante il tragitto. A fronte di questa situazione abbiamo chiesto alle istituzioni di prevedere un rimborso o un bonus, come già accade per i viaggiatori di treni e aerei”.
La richiesta, che fa il paio con quella avanzata nei giorni scorsi alla Regione Veneto perché, come già fatto dalla Regione Lombardia, si venga incontro alla categoria uscita piuttosto malconcia dalla pandemia, con uno sgravio del bollo auto, ha tutti i crismi della legittimità.
“Non vi è dubbio che le autostrade – continua Trevisan - siano un servizio che viene svolto in regime di monopolio e che consente la nostra mobilità. In buona sostanza noi paghiamo il servizio autostradale al pari di chi acquista un biglietto aereo o ferroviario. Perché dunque è previsto un rimborso per il ritardo del treno e niente per le ore passate in coda, che ne so, tra Boara e Monselice? Per noi questi sono costi da sostenere e mancati guadagni che gravano sui nostri bilanci”. 
Da qui il “Manifesto” che, nel dettaglio, oltre alla questione “autostrade”, chiede che si intervenga anche su altri aspetti che impattano sull’attività degli agenti e rappresentanti. Ad esempio chiedono chiarezza sugli autovelox che troppo frequentemente, sulle strade comunali, cambiano i limiti di velocità; chiedono che l’importo per acquistare un’automobile, rimasto fermo ormai da troppo tempo, sia deducibile in percentuali congrue; chiedono che vengano previsti incentivi per la mobilità green, incentivi che permetterebbero a moltissimi agenti di commercio di passare ai veicoli elettrici o ibridi, contribuendo a ridurre l’inquinamento e infine chiedono che sia loro consentito l’accesso alle ztl o alle piazzola di sosta di carico e scarico.
“Tutte queste cose – conclude Trevisan – non sono privilegi. Per la nostra attività abbiamo la necessità di poter circolare liberamente e avere tutte le agevolazioni possibili per lavorare con gli esercizi commerciali e far muovere le merci”.

PADOVA 15 LUGLIO 2021