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CONFRONTO CON LE CATEGORIE ECONOMICHE NECESSARIO PER UN PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANA DELLA CITTA'

VIABILITA’ E SVILUPPO URBANO: PER RIPENSARE UN NUOVO PIANO PER LA CITTA’ SERVE URGENTEMENTE ANCHE IL CONFRONTO CON LE CATEGORIE ECONOMICHE.
IL PRESIDENTE BERTIN: “NO ALLE DECISIONI DALL’ALTO SE VOGLIAMO RENDERE PADOVA UNA CITTA’ VERAMENTE ATTRATTIVA E FUNZIONALE“

Se ne parla da tempo, e nel tempo la viabilità nel centro di Padova ha subito trasformazioni e correttivi che non sempre si sono dimostrati migliorativi per l’intera economia del sistema città.

Se un progetto integrale di riqualificazione del tessuto urbano cittadino è allo studio da parte della giunta, giusto sarebbe però che in forma preventiva si verificasse un confronto diretto con le categorie economiche, che il polso dello stato di salute della città lo monitorano da sempre.

“Purtroppo – afferma Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Ascom Padova – è una situazione che andiamo rilevando da tempo: ci piacerebbe poter esprimere le nostre valutazioni in merito ai vari argomenti che riguardano la città e la sua economia, ma non sempre questo avviene. Siamo convinti che – al netto del lavoro di sintesi che poi spetta alla politica – sia dal confronto diretto che emergono idee e soluzioni”.

“Anche noi stiamo chiedendo da tempo la realizzazione di un piano urbano che preveda una mobilità sostenibile – continua Bertin – ma questo deve avvenire in modo intelligente, che non complichi ulteriormente l’accessibilità del centro storico, senza rendere Padova una città chiusa, “off limits”.

E tutto questo ovviamente deve prevedere anche e soprattutto la possibilità di parcheggiare con facilità e tranquillità le auto per non rendere Padova e le sue attività inaccessibili per il timore di multe o per eccessive perdite di tempo in girotondi senza fine alla ricerca del posto auto.

“Con la pandemia sono cambiate e di molto anche le abitudini di acquisto delle persone – conclude Bertin – e le conseguenze della crescente digitalizzazione stanno portando al rischio di desertificare proprio quei centri cittadini che patiscono con le loro attività commerciali i nuovi trend del commercio. Non possiamo permetterci di rendere ancora più complicato l’accesso alla città intervenendo con piani di riqualificazione calati dall’alto senza tener conto della necessità di sviluppo e rivitalizzazione effettive della nostra città”.

PADOVA 28 LUGLIO 2021