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A ROMA L’ASSEMBLEA DI CONFCOMMERCIO CON UNA TRENTINA DI RAPPRESENTANTI DELL’ASCOM DI PADOVA     

Le preoccupazioni per la guerra in Ucraina, quelle per gli effetti sull’economia, ma anche l’orgoglio per avere conseguito importanti successi nonostante la crisi sanitaria, energetica, di politica internazionale ed ora anche alimentare.
Sono stati questi gli argomenti che hanno dato l’abbrivio all’assemblea di Confcommercio.
Un’assemblea che, dopo due anni di stop per pandemia, oggi ha visto l’Auditorium di via della Conciliazione, a due passi da piazza San Pietro, gremito dalle delegazioni provenienti da tutte le province. Fra le più numerose quella di Padova, guidata dal presidente Patrizio Bertin e forte di una trentina di rappresentanti di categoria e territorio.
Aperta dalla relazione del presidente nazionale, Carlo Sangalli, l’assemblea ha sottolineato con lunghi applausi i passaggi salienti della relazione del presidente che ha rivendicato il ruolo delle organizzazioni di rappresentanza.
“Se non riparte il terziario – ha detto Sangalli – non riparte l’Italia”. Però dovrebbero poter ripartire i consumi frenati dall’incertezza. E dovrebbe ripartire il turismo. Che è un settore in salute ma che continua a doversi confrontare con le multinazionali del web che prendono (e molto) senza lasciare nulla. Un altro capitolo ha riguardato le fonti energetiche ed i prezzi di gas ed elettricità, per i quali – ha detto Sangalli- “è apprezzabile ciò che ha fatto il governo, ma si può fare di più”.
E il Pnrr? “Una straordinaria occasione per le nostre città che devono diventare sempre più inclusive”. Un passaggio importante della relazione di Sangalli ha riguardato la legalità. E sul reddito minimo il presidente ha sottolineato, una volta di più, il valore della contrattazione “vera” così come il reddito di cittadinanza non può essere un freno all’occupazione. Anche sui buoni pasto Sangalli ha ribadito l’insostenibilità di commissioni esagerate, la stessa esagerazione che si riscontra sui costi dei pagamenti elettronici. E sul fisco, al di là delle necessarie riforme, sull’IVA serve un intervento che favorisca i consumi.
Ed ha concluso: “Noi ci siamo e ci saremo per dare un futuro al Paese”. Giorgetti, da remoto per un impedimento dell’ultima ora, ha confermato l’importanza dei corpi intermedi e del terziario di mercato. Circa l’azione del governo, Giorgetti ha ribadito l’importanza delle riforme e della lotta all’inflazione.
“Dobbiamo trovare soluzioni condivise – ha detto il ministro – ma stiamo attenti a non creare distorsioni, ad esempio, sul salario minimo”. E sui balneari e le piattaforme web Giorgetti si è detto convinto che l’Europa non può essere forte con i deboli e debole con i forti. No, infine, ad un aumento della tassazione.
“Sangalli ha ricordato i problemi – ha detto Bertin – ma abbiamo la forza per superarli e i servizi stanno dimostrando di essere il comparto che realizza il 70 per cento del Pil“.

Roma, 8 giugno 2022

 

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