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IMMATRICOLAZIONI AUTO OTTOBRE: IL VENETO IN RIALZO, PADOVA RESTA NEGATIVA

IMMATRICOLAZIONI AUTO: IL VENETO TORNA AL SEGNO POSITIVO, PADOVA RESTA ANCORA A -1,34%.
GHIRALDO (CONCESSIONARI ASCOM CONFCOMMERCIO): “DATO COMUNQUE DA SALUTARE CON SODDISFAZIONE. ADESSO SERVE NON SMETTERE CON GLI INCENTIVI”

Non ancora fuori dal tunnel, ma adesso la luce si vede.

Si vede meglio a livello nazionale considerato che ad ottobre sono state immatricolate 115.827 autovetture, ovvero il +14,6% rispetto al 2021. Si vede comunque benino a livello regionale (7.684 vetture immatricolate) dove il segno è tornato ad essere “più” per il 3,38%. Resta invece ancora da fare un passettino per quanto riguarda la provincia di Padova dove le immatricolazioni, ad ottobre (1.570), restano un pelino sotto la parità: -1,34%.

“Dopo mesi di arretramenti a due cifre – commenta il presidente dei concessionari auto dell’Ascom Confcommercio di Padova, Massimo Ghiraldo – un piccolo 1% in negativo va salutato comunque con soddisfazione. La speranza è che con novembre il passaggio in territorio positivo sia, oltre che negli auspici, anche nei fatti”.

A spostare gli equilibri è stato soprattutto il noleggio a lungo termine, mentre l’incremento degli importi per i cittadini rappresenta un segnale importante per garantire una maggiore accessibilità economica a veicoli il cui costo resta ancora molto elevato.

“In verità – aggiunge Ghiraldo - la soglia reddituale (parliamo di un ISEE a 30mila euro) appare troppo bassa per spingere quella fascia di clientela a sostituire su larga scala il proprio veicolo con uno elettrico o plug-in. Inoltre carenza di componenti e materie prime, inflazione da record, difficoltà logistiche e riduzione progressiva del potere di acquisto in termini reali sono fattori che spingono tutti in senso opposto”.

Serve dunque che il nuovo governo continui nell’azione di supporto al rinnovo del parco circolante obsoleto attraverso gli incentivi, lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica elettrica e soprattutto serve un confronto sulla reale possibilità di aumentare la percentuale di detraibilità dell’Iva e la deducibilità dei costi delle auto aziendali.

"Bisogna accelerareha concluso Ghiraldo sul provvedimento attuativo del decreto di agosto sull’incentivazione delle infrastrutture di ricarica private che, non si capisce perché, non è stato ancora emanato e che, visti i tempi, non può più attendere. Fermo restando che serve un robusto finanziamento per i prossimi anni”.

Venendo invece alla consueta disamina delle immatricolazioni per i singoli marchi, va detto che ad ottobre solo in quattro hanno superato quota 100. Giusto a 101 si è fermata Volkswagen che però, rispetto all’ottobre del 2021, segna un arretramento di 40 unità che, in termini percentuali, significano -28,37%. A 110 immatricolazioni si piazza invece Ford che un anno fa ne aveva immatricolate solo 56, per cui con un aumento del 96,43%. Sono 140 invece le vetture immatricolate da Fiat che però scende di 50 unità e di un -26,32% ed infine la palma della migliore va a Toyota con 141 immatricolazioni contro le 97 dell’anno scorso, per cui con un aumento del 45,36%.

Infine la curiosità: Tesla, la capostipite dell’elettrificato, segna “zero” ad ottobre 2022 come aveva segnato “zero” ad ottobre 2021.

PADOVA 7 NOVEMBRE 2022