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SCENDE, NEL RAPPORTO SULLA DEMOGRAFIA DIFFUSO DALLA CAMERA DI COMMERCIO, IL NUMERO DELLE IMPRESE IN PROVINCIA DI PADOVA

IN DIFFICOLTA’ COSTRUZIONI E COMMERCIO, MEGLIO I SERVIZI.
IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DI CONFCOMMERCIO ASCOM PADOVA, PATRIZIO BERTIN: “DECISIVI I CONSUMI NATALIZI”

Il “sentiment” l’aveva già ampiamente anticipato, ma adesso il dato è ufficiale: il 3° trimestre segna, per la provincia di Padova, un andamento negativo delle imprese: il totale scende a 106.880, con un calo dell’1,8% rispetto al trimestre precedente e dell’1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
A certificarlo è la Camera di Commercio nel suo periodico rapporto sulla demografia delle imprese.

Al 30 settembre 2022 le sedi d’impresa erano 85.616 con una variazione negativa del 2,2% rispetto al 2° trimestre. Meno significativo il calo delle unità locali dipendenti, quasi invariate su base trimestrale (-0,2%) ma in aumento sul 2021 (+1,4%).

Padova va un po’ peggio rispetto alla media regionale perché sebbene anche il Veneto denunci un calo, questo si attesta al - 0,5% sul trimestre precedente e al - 0,4% rispetto al 2021”.

Significativo che durante il 3° trimestre del 2022 nessun settore abbia registrato un aumento delle sedi d’impresa.

“Purtroppo – commenta il presidente di Confcommercio Ascom Padova, Patrizio Bertin – se si esclude il comparto delle costruzioni che ha registrato un -5,1%, è il settore del commercio quello che, con un -2,1%, segna l’andamento più negativo. Un trend non inaspettato, a dire il vero, come non risulta inaspettato anche il dato “bifronte” dei servizi: è vero che nel 3° trimestre segna anch’esso un -0,6%, ma se guardiamo al raffronto col 3° trimestre del 2021 è l’unico settore a registrare un dato in positivo (+1,1%)”.

Che il comparto dei servizi sia ormai “maggioritario” non è un segreto per nessuno: in termini assoluti è il più rappresentato sul territorio (22.269 sedi), seguito dal commercio (20.698 sedi) e delle costruzioni (11.940 sedi).

“C’è poi un altro dato – continua Bertin – particolarmente significativo se guardiamo alla struttura del comparto commerciale ed è il dato relativo alle sole unità locali dipendenti. Se qui il numero di imprese attive è sostanzialmente stabile, non deve sfuggire il fatto che il settore del commercio registri un calo dell’1,2%, mentre su base annua, a segnare una crescita significativa è ancora una volta il settore dei servizi, con un +3,2%”.

“Ciò che emerge dai dati diffusi dalla Camera di Commercio – conclude il presidente di Confcommercio Ascom Padova – è una buona tenuta dei servizi (confermato dall’aumento dei nostri associati in questo segmento) e una certa difficoltà del commercio a riprendersi nel post pandemia. Purtroppo ciò che temiamo, in assenza di interventi del governo, è che un clima di incertezza dovuto all’inflazione in parte causata dalla guerra, in parte causata dalla speculazione, finisca per ridurre i consumi nel periodo natalizio. Sarebbe un problema per il commercio ma sarebbe un problema anche per l’intera economia provinciale che, in questi mesi, ha retto soprattutto grazie ad una straordinaria stagione del turismo”.

PADOVA 23 NOVEMBRE 2022