Patrizio Bertin (Confcommercio Veneto e Ascom Padova): “Bene la proroga seppur non benissimo visto che restano esclusi quelli che non avevano fatto richiesta nel periodo emergenziale”
Bene, seppur non benissimo.
E’ stata accolta con soddisfazione da Confcommercio Ascom Padova la proroga, al 30 giugno 2027, del regime speciale che autorizza i dehors di bar, ristoranti e pubblici esercizi in generale “su vie, piazze, strade e altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico”, così come venne previsto durante la pandemia e poi più volte, addirittura otto, prorogato.
Bene perché, in assenza della proroga inglobata nel Ddl semplificazioni, diventato legge, la scadenza sarebbe stata quella del prossimo 31 dicembre.
Non benissimo, per contro, perché la proroga riguarda solo le autorizzazioni Covid lasciando fuori chi, al tempo dell’emergenza, l’autorizzazione non l’aveva richiesta.
“Di fatto è un doppio binario – commenta il presidente di Confcommercio Veneto e Ascom Padova, Patrizio Bertin – che sarebbe stato meglio evitare offrendo a tutti la possibilità di usufruire della concessione in attesa della riforma”.
Una riforma, peraltro, al quale il Governo, delegato in tal senso dal Parlamento, potrà mettere mano entro il 31 dicembre 2026, per cui c’è tempo.
“In verità – continua Bertin – qualche settimana fa, a dimostrazione che la riforma è in una fase molto avanzata, era circolato un testo che prevedeva di aumentare notevolmente l’autonomia dei Comuni limitando, al tempo stesso, l’intervento delle Soprintendenze”.
In questo modo, se la bozza verrà confermata, anche gli esclusi potranno rientrare con criteri che non siano quelli stringenti previsti dalla normale autorizzazione delle Soprintendenze.
“Quello che auspichiamo – conclude il presidente di Confcommercio Veneto e Ascom Padova – è una norma di carattere generale che preveda un trasferimento dalle Soprintendenze ai Comuni, in modo così da dare ai sindaci un ruolo centrale”.
Padova 29 novembre 2025
