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LE SPACCATE NELL'AREA DI VIA SAN FERMO

Patrizio Bertin (Confcommercio Padova): "Fenomeni odiosi, bisogna salvaguardare il commercio. La nostra associazione a disposizione dei colleghi colpiti per superare le difficoltà"

"Sembra quasi che ci sia un disegno: fiaccare la resistenza degli operatori della zona che, attraverso il gruppo Shopapemus, tanto si sono impegnati in questi ultimi anni per cercare di rivitalizzare l'area che insiste su via San Fermo ".
Non esclude nulla Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Padova di fronte alle spaccate che hanno interessato, nell'arco di poche ore, prima l'Ottica Max e poi Napoli Centrale.

"Già la situazione dei negozi non è delle più floride - continua il presidente - ma se all'incertezza del momento aggiungiamo anche la preoccupazione di trovarsi, l'indomani mattina, col negozio svaligiato, non vedo come si possa continuare a guardare con ottimismo al futuro".
Bertin si è già attivato per cercare di arginare un fenomeno che, come un fiume carsico, si ripresenta periodicamente in aree diverse della città anche se, in questo caso, l'uno-due di questi giorni ha fatto aumentare la tensione, non solo nell'area di via San Fermo.

"Alla collega Donata di Ottica Max - riferisce il presidente di Confcommercio Padova - è andato personalmente a portare la nostra solidarietà il presidente degli ottici optometristi, Renzo Colombo, ma è l'intera Confcommercio Padova che si mette a disposizione dei colleghi per cercare di superare la difficoltà del momento anche se, non possiamo nasconderlo, razzie di questo tipo a ridosso del Natale portano con sé evidenti conseguenze per le attività colpite".

Bertin conclude con una considerazione.
"Sicuramente le autorità si attiveranno per contenere questi fenomeni odiosi, non casuali che però possono costituire un elemento in più per ridurre la presenza dei negozi in centro e nei quartieri, già messa dura prova da tanti fattori. Serve pertanto un piano per salvaguardare il commercio, in termini di scelte urbanistiche ma anche in termini di sicurezza". 

PADOVA 21 DICEMBRE 2025