Patrizio Bertin (Confcommercio Padova): “Aziende che operano fianco a fianco, trattate in maniera diversa. Mi chiedo quale sia la ratio. Serve subito la correzione”
“Va corretto”.
Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Padova, non va tanto per il sottile: “Il decreto Milleproroghe, laddove interviene sullo slittamento al 31 marzo 2026 dell’obbligo della stipula delle polizze assicurative contro le calamità naturali, deve essere cambiato. Non è possibile che il rinvio dell’obbligo riguardi solo la pesca, l’acquacoltura, il turismo e la somministrazione. Deve riguardare tutti perché un provvedimento “a macchia di leopardo” esclude le attività del commercio al dettaglio, dei servizi e delle professioni per le quali l’obbligo è già in vigore”.
Bertin non ci sta.
“E’ una palese discriminazione e non so nemmeno come sia potuta venire in mente al legislatore. Aziende che operano fianco a fianco e che dunque sono soggette agli stessi eventi, trattate in modo diverso: qual è la “ratio”? Per cui: subito una conversione tempestiva con l’estensione della proroga a tutte le imprese”.
Non solo. L’attuale impianto normativo obbliga le imprese a coperture assicurative che spesso non includono gli eventi atmosferici più frequenti e devastanti come potrebbero essere le “bombe d’acqua”.
“Imporre coperture assicurative che escludono i rischi più ricorrenti del cambiamento climatico – aggiunge Bertin - è un controsenso che penalizza le imprese. Al momento, pertanto, più che uno strumento di prevenzione sembra essere un ulteriore onere burocratico e finanziario”.
In Confcommercio Padova è possibile avere il necessario supporto tecnico per le imprese associate a costi agevolati, ma resta il rammarico per vedere, ancora una volta, disatteso il principio “stesso mercato, stesse regole”.
PADOVA 7 GENNAIO 2026
