Il progetto “Greenta”, nato a Padova per collegare 8 parchi cittadini, diventa “Oasi”, un modello per realizzare una “rete dei parchi del Veneto”
Il “lievito madre”, se ci viene passato il paragone alimentare, è il progetto GREENTA che a Padova mette in relazione 8 diversi parchi cittadini.
Ebbene, GREENTA sta lievitando, nel senso che questa esperienza padovana sta diventando un modello “scalabile”, ovvero capace di coinvolgere territori e comunità su scala più ampia.
E’ da questa premessa che nasce OASI (acronimo di Open Air Social Innovation), il progetto che ha Confcommercio Padova come partner principale e con capofila Forcoop Cora, pensato per consolidare una governance innovativa degli spazi verdi e, al tempo stesso, generare ricadute concrete su vivibilità urbana, attrattività e sviluppo di nuove opportunità economiche.
OASI parte dall’evidenza che parchi urbani e periurbani non sono più soltanto aree per il tempo libero, ma possono diventare ecosistemi capaci di ospitare attività culturali, sportive, aggregative e anche iniziative a supporto del tessuto commerciale e dei servizi, contribuendo a rendere quartieri e città più frequentati, sicuri e attrattivi.
Il progetto intende estendere e consolidare su scala regionale il modello sperimentato con GREENTA, che a Padova ha lavorato su connessioni fisiche e digitali tra parchi, promuovendo accessibilità e placemaking, con una rete di parchi pilota del Comune e una partnership che includeva, tra gli altri, Ascom Servizi Padova, Conform e il Parco Scientifico e Tecnologico Galileo.
OASI propone un’azione integrata che combina formazione, accompagnamento personalizzato (coaching/consulenze), laboratori di coprogettazione e attività di animazione territoriale, con l’obiettivo di rendere replicabili pratiche e processi di gestione condivisa degli spazi verdi.
Accanto alle attività formative, un elemento qualificante è la presenza di risorse FESR che – secondo l’impianto progettuale – si tradurranno in contributi a fondo perduto a supporto dell’adozione di soluzioni innovative e strumenti comuni (ad esempio per narrazione digitale, gamification e percorsi tematici interattivi) utili a rafforzare identità e fruizione della rete.
Tra i partner operativi, l’Università Ca’ Foscari di Venezia è coinvolta in una borsa/attività di ricerca di 8 mesi dedicata a “Strategie di placemaking per trasformare parchi e aree naturali in hub di cultura”, a supporto dell’elaborazione di dati e informazioni utili agli obiettivi del progetto.
Il percorso si chiuderà con un evento pubblico di restituzione e confronto – “OASI – Verso una Rete dei Parchi del Veneto” – pensato per lanciare una proposta stabile di collaborazione tra imprese, enti locali, associazioni e università, includendo anche un manifesto partecipato per la rete.
“La qualità degli spazi pubblici, siano essi parchi, aree verdi, luoghi di incontro, è un fattore decisivo per la vivibilità dei quartieri e, di conseguenza, per la tenuta del commercio di prossimità - dichiara Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Veneto e Padova – e OASI va giusto in questa direzione: investire su competenze, collaborazione e strumenti operativi significa creare contesti più attrattivi e frequentati, dove imprese e comunità possono crescere insieme”.
“Con OASI vogliamo dare continuità a quanto emerso con GREENTA e renderlo più strutturale e replicabile, mettendo in rete energie, competenze e responsabilità - sottolinea Patrizia Loiola, presidente di Forcoop - La sfida è trasformare i parchi e gli spazi aperti in piattaforme di innovazione sociale e territoriale, capaci di generare valore per cittadini, istituzioni e per il sistema economico locale”.
PADOVA 12 GENNAIO 2026
