
Curiosa coincidenza col film di Checco Zalone: approvata la nuova legge per la promozione dei “Cammini d’Italia”
Padova interessata da due: la Via Romea – Germanica e il Cammino di Sant’Antonio
Patrizio Bertin (Confcommercio Padova): “La legge può aiutarci a vincere la sfida dell’undertourism, ovvero la scoperta dei piccoli borghi di cui la nostra provincia è ricca”
Dicono che "Buen Camino", il film record di incassi di Checco Zalone, abbia innescato due veri e propri “effetti”: le visite per la prostata e il boom di interesse non solo per il Cammino di Santiago, ma anche per la via Francigena e, più in generale, per i “cammini”.
Tralasciando la prostata (pur importantissima) e concentrandoci sui cammini, va detto che per le “vie” c’è stato un aumento delle ricerche online fino al 300-600% e un incremento del 60% dei pellegrinaggi.
Il film ha dato ossigeno anche alla Via Francigena e ai percorsi italiani, con una crescita del pellegrinaggio religioso del 60%.
Approvata dal Senato la legge sui Cammini d'Italia
Sarà un caso o una tempistica fortunata, ma l’Aula del Senato ha dato il via libera definitivo, giusto il 10 febbraio scorso, al disegno di legge per la promozione e la valorizzazione dei cammini d'Italia, che ora è quindi legge. L’ok di Palazzo Madama è stato accolto con grande interesse e soddisfazione da Confturismo-Confcommercio, per la quale “è un provvedimento che conferma una visione di turismo sostenibile e lento, capace di valorizzare e sostenere territori meno conosciuti con una grande valenza per lo sviluppo delle aree interne del nostro Paese. Questa modo nuovo di fare turismo - che oggi può essere finalmente messo alla portata di un maggior numero di persone, anche con disabilità - può favorire il rilancio economico delle aree turistiche meno raggiunte dai flussi, e contemporaneamente attrarre un turismo consapevole, dando così nuova linfa alle comunità locali”.
I "Cammini" della provincia di Padova: la Via Romea Germanica e il Cammino di Sant'Antonio
Un fenomeno, quello dei ”cammini”, che non lascia indifferente la provincia di Padova, interessata da due percorsi, quello della “Via Romea Germanica” (laico) e quello di Sant’Antonio (religioso).
La “Via Romea Germanica” si sviluppa su un percorso di 2.200 km, da Stade, in Germania, a Roma.
In Italia, dove si estende per 1.050 km, attraversa l’Alto Adige, il Trentino, il Veneto, l’Emilia – Romagna, la Toscana, l’Umbria e il Lazio e consta di 46 tappe.
La provincia di Padova è interessata dalle tappe numero 13 (da Bassano del Grappa a Piazzola sul Brenta), 14 (da Piazzola a Padova), 15 (da Padova a Monselice) e 16 (da Monselice a Rovigo).
Ed è proprio quest’ultima tappa che ha risvegliato l’interesse del Comune di Tribano che, sulla “via”, di concerto con Confcommercio Padova, sta investendo proponendosi anche come distretto del commercio.
“Il passaggio per Tribano – commenta il presidente mandamentale del Conselvano di Confcommercio Padova, Leopoldo Toffano - ripercorre storiche direttrici viarie di pellegrinaggio tra Monselice ed Anguillara Veneta e punta alla promozione di un turismo lento, legato alla natura del territorio e alla sua offerta culturale ed enogastronomica”.
Il cammino di Sant'Antonio è invece un itinerario ideato dai frati minori conventuali del Santo e collega i principali luoghi italiani di accertata presenza di Sant'Antonio da Padova.
Il cammino si estende dai santuari Antoniani di Camposampiero fino al Santuario dell’Arcella e alla Basilica di Sant’Antonio per attraversare Veneto, Emilia- Romagna e Toscana in 22 tappe fino al Santuario della Verna, in provincia di Arezzo, per un totale di 430 km.
“Tornando alla legge – sottolinea il presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin – va detto che riteniamo sia stato molto utile aver previsto nel disegno di legge la presenza di una cabina di regia nella quale, oltre alla partecipazione del sistema pubblico, è fortemente necessaria una presenza attiva delle Associazioni di rappresentanza delle imprese del turismo. C’è poi un aspetto che merita di essere sottolineato: l’entrata in vigore di questo provvedimento può aiutarci a vincere la sfida dell’undertourism, ovvero la scoperta di luoghi poco conosciuti come possono essere i nostri borghi“.
PADOVA 18 FEBBRAIO 2026
