Home

IL COSTO DEL CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE PESA SUL TERZIARIO

900 euro per l’elettricità e 1.000 per il gas per gli alberghi; 700 euro per l’energia elettrica e 400 per il gas per i supermercati, mentre per bar, ristoranti e negozi alimentari e non, dai 100 ai 300 euro per l’elettricita’ e tra 200 e 500 euro per il gas

La stima, prudenziale, è stata fatta da Confcommercio e non è per nulla rassicurante perché gli effetti della tensione crescente in Medio Oriente si sta facendo sentire direttamente sui bilanci delle imprese del terziario, soprattutto di quelle più piccole.
Tanto per fare degli esempi, per gli alberghi la spesa mensile potrebbe crescere di circa 900 euro per l’elettricità e 1.000 euro per il gas. Nei supermercati l’incremento stimato sarebbe di 700 euro per l’energia elettrica e 400 euro per il gas. Per bar, ristoranti e negozi, alimentari e non, i rincari oscillerebbero invece tra 100 e 300 euro per l’elettricità e tra 200 e 500 euro per il gas.

“Il tema dell’energia – dichiara il presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin – era un nervo scoperto anche prima dell’inizio del conflitto tanto che avevamo salutato con favore il cosiddetto “decreto bollette”, ma adesso è diventata una tra le principali criticità per le imprese del settore”.
I conti sono presto fatti: rispetto al 2019, ultimo anno prima della pandemia e della successiva crisi energetica, le imprese del terziario pagano l’energia elettrica in media il 28,8% in più, mentre il costo del gas è aumentato del 70,4%. Ma se lo scenario dovesse aggravarsi ulteriormente, i costi, in una prima fase, potrebbero crescere mediamente del 4,3% per l’energia elettrica e del 3% per il gas, ma con la prospettiva, drammatica, di salire oltre il 13% per l’elettricità e fino al 43% per il gas.

“E’ evidente – continua Bertin – che c’è la necessità di attenuare l’impatto dei rincari energetici sulle micro, piccole e medie imprese, le più esposte alla volatilità dei prezzi. Servono, dunque, misure rapide per contenere i costi dell’energia, a partire, subito, dall’ulteriore riduzione degli oneri generali di sistema”.

PADOVA 16 MARZO 2026