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I MUTUI PER LA CASA DEI PADOVANI: QUASI TUTTI A TASSO FISSO

Il valore dei mutui è in diminuzione e aumenta l’età di chi li accende
Silvia Dell’Uomo (presidente Fimaa Confcommercio Padova): “Famiglie più prudenti, margini più ristretti”

Meglio il certo che l’incerto. E mica di poco: il 93% dei padovani che accendono un mutuo per la casa, sceglie il tasso fisso mentre un residuale 7% opta per il variabile.
“E di questi tempi, vista l’incertezza che caratterizza la scena mondiale, è facile che la percentuale diventi ancora più “bulgara” a tutto vantaggio del fisso, segno evidente che le famiglie sono più prudenti e i margini sono più stretti”.

Parte da questa constatazione Silvia Dell’Uomo, presidente degli agenti immobiliari di Fimaa Confcommercio Padova per analizzare i dati di Facile.it relativi alla città del Santo che, nell’arco di un anno (inizio 2026 contro inizio 2025) sono cambiati. E pure questi mica di poco.

A febbraio di quest’anno l’importo medio del mutuo risulta pari a circa 120mila euro. Un anno fa variava tra i 125mila del mutuo standard e i 145mila del mutuo prima casa (che riguarda il 59% delle richieste) per cui la diminuzione oscilla tra il 5 ed il 15%.
La rata media mensile è pari a 754 euro e il tasso medio (TAEG del fisso) si attesta al 3,39% anche se, nelle ultime settimane, si sta assistendo a leggeri ritocchi verso l’alto.
Scende la durata media: un anno fa i 25 anni erano una prassi consolidata e chi accendeva un mutuo aveva tra i 37 e i 38 anni, mentre in questo inizio di 2026 la durata media è scesa a 22 anni e, per contro, l’età media dei richiedenti è salita a 40 anni.
C’è poi un dato che testimonia come le famiglie cerchino di alleggerire il peso della propria esposizione e pertanto chiedono di rinegoziare il mutuo: lo fa il 29%, quota non banale che si avvicina ad un contratto su tre.

“Diciamo che i mutui – osserva Dell’Uomo - sono un indicatore sociale: si compra meno caro perché c’è meno disponibilità (e una stabilità si raggiunge sempre più in là con gli anni); si rischia meno perché il futuro è incerto; si rinegozia di più perché anche una rata minore può aiutare a raggiungere la fine del mese”.
Infine può essere utile un raffronto con Bologna, città che, in questo momento, ha in essere, come Padova, lavori per il tram. Ebbene a Bologna i valori medi dei mutui sono decisamente più alti: 140mila euro di media, vale a dire un buon 15% in più.

“Nelle scorse settimane – conclude la presidente Dell’Uomo – abbiamo documentato come il mercato immobiliare, a Padova, sia in sofferenza e, soprattutto, una parte della domanda si stia spostando fuori città. In altri termini i padovani lasciano la città per alcuni comuni della cintura dove i prezzi sono più abbordabili e dove si scommette sul fatto che, con le nuove linee del tram, si possa raggiungere il centro abbastanza agevolmente”.

Padova 1° aprile 2026