
Monica Soranzo (presidente Padova Hotels Federalberghi Confcommercio): “Al momento flessione nell’ordine del 18/20%, speriamo nel last minute”
I presupposti non sono certamente favorevoli.
Il clima di incertezza generato dagli avvenimenti degli ultimi mesi sta infatti influenzando le scelte di viaggio: il 22% ha infatti scelto di modificare i propri piani, mentre un ulteriore 27% resta in attesa degli sviluppi internazionali prima di decidere. E’ quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Turismo SWG per Confturismo-Confcommercio, secondo i quali chi partirà in vacanza resterà prevalentemente in Italia (l’84%) contro il 9% che andrà in un Paese europeo e il 7% che si spingerà ancora più lontano.
“Diciamo che Padova e, soprattutto, la provincia, stanno risentendo della situazione – conferma Monica Soranzo, presidente di Padova Hotels Federalberghi Confcommercio – nel senso che le prenotazioni, al momento, si attestano intorno al 18/20% in meno rispetto alla Pasqua del 2025. Vista l’incertezza, non escludiamo che ci possa essere un last minute favorevole ma, al momento, la situazione non è delle migliori”.
Mancano soprattutto gli stranieri che, invece, avevano occupato in gran numero le stanze degli alberghi nei due anni precedenti.
“Registriamo flessioni un po’ per tutti i Paesi – continua Soranzo – a partire dai nostri clienti “storici” (Germania, Austria, Svizzera, Francia) ma mancano soprattutto i clienti che venivano da noi dal Medio e dall’Estremo Oriente come pure dagli Stati Uniti o dall’Australia. Ovviamente, a questi, dobbiamo aggiungere i russi che però non vediamo ormai da tempo”.
In ogni caso saranno comunque vacanze brevi, con il 60% che non dormirà fuori casa per più di due notti e con unbudget medio programmato, tutto compreso che, nella migliore delle ipotesi, è inferiore ai 400 euro a testa.
“E’ evidente e plausibile – conclude la presidente di Padova Hotels Federalberghi Confcommercio – che l’atteggiamento dei viaggiatori sia quello di stare alla finestra a vedere ciò che succede. Quello che posso dire è che c’è molta preoccupazione tra gli imprenditori del settore per gli effetti che la situazione potrebbe produrre nei prossimi mesi sul turismo in senso generale ma anche sul turismo di casa nostra. Detto con molta franchezza: prima la guerra nel Golfo finisce e meglio è per tutti!”
PADOVA 1° APRILE 2026
