
I dati di Unioncamere – Centro Studi Guglielmo Tagliacarne posizionano la provincia euganea al 26° posto su 107
Patrizio Bertin (Presidente Confcommercio Padova): “Dodicesimi in termini assoluti, il che conferma il valore del terziario”
In quanto a reddito disponibile pro capite per le famiglie consumatrici, Padova, con 24.899,79 euro è al 26° posto su 107 province italiane.
“Non male – commenta il presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin che analizza i dati di Unioncamere-Centro Studi Guglielmo Tagliacarne sulle stime 2024, ultime disponibili – anche se perdiamo due posizioni rispetto al 2023 e siamo comunque distanti dalle “magnifiche 6” (Milano, Bolzano, Monza e Brianza, Bologna, Parma e Genova) che confermano, nell’ordine, la propria posizione ai vertici rispetto all’anno prima segno di economie solide e strutturate”.
In termini assoluti la provincia di Padova fissa a 23.205,24 milioni di euro il proprio valore complessivo con un avanzamento del’1,97% che non è una delle percentuali più brillanti visto che si tratta dell’83° valore, distante dal 5,78% di Rimini (provincia primatista che però ha solo 8.530,23 milioni di euro complessivi), ma non è nemmeno l’arretramento di Prato (-0,13%) e di Imperia (-0,03%) le uniche due province che non registrano aumenti di reddito disponibile.
In termini generali lo studio rivela che il reddito disponibile delle famiglie cresce di più al Mezzogiorno rispetto al resto del Paese: 3,38% contro 2,84% nel 2024 rispetto al 2023.
Ma le distanze tra Nord e Sud restano marcate. Il reddito pro-capite del Settentrione supera di circa il 50% quello del Meridione che nonostante registri un avanzamento robusto di Ragusa (+5,5%, seconda piazza subito dopo Rimini)) trova nelle ultime posizioni Foggia che chiude la graduatoria con 14.953 euro preceduta da Agrigento (15.059 euro) e Caserta (15.288 euro).
Padova 2 aprile 2026
