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IMMOBILIARE.IT: A PADOVA SEMPRE PIU' CARO COMPRARE E AFFITTARE CASA

A Padova secondo il Portale Immobiliare.it servono sempre piu' soldi per comprare casa e ancora di piu' (in proporzione) per affittare (quando si riesce a trovare).
Silvia Dell'Uomo (Fimaa Confcommercio Padova): "Ma le medie non sono vangelo. I prezzi variano da via a via e persino all'interno di una stessa"

Servono sempre più soldi per comprare casa a Padova ma, in proporzione, ne servono di più per affittare.
Lo segnala il portale Immobiliare.it che mette in relazione i prezzi di settembre 2017 con quelli di novembre 2025. Si scopre così che, mediamente, nel settembre 2017, servivano 1.797 euro per metro quadro per comprare casa, mentre oggi, sempre mediamente, ne servono 2.455, vale a dire il 36% in più.
Peggio il raffronto per chi è nella necessità di trovare un alloggio in affitto. Nel settembre 2017 bastavano 9,10 euro al metro quadro, mentre lo scorso novembre, di euro, ne servivano 14,13. Ovvero uno scarto all’insù di un robusto 55%.

“Non è un mistero – commenta la presidente degli agenti immobiliari della Fimaa Confcommercio Padova, Silvia Dell’Uomo – che da qualche anno a questa parte, e soprattutto nel post Covid, le quotazioni del “bene casa” siano aumentate sia sul fronte acquisto che su quello affitto. Faccio comunque notare come gli affitti, anche a causa di una consistente destinazione di immobili ad “affitto breve” abbiano subito (sempre che si riesca a trovare qualcosa) una vera e propria impennata”.

Naturalmente, come succede per tutte le medie, queste aiutano a capire il fenomeno, ma poi ogni zona ha i suoi prezzi.
Sempre secondo quanto affermato dal portale Immobiliare.it, nel corso del mese di novembre 2025, il prezzo richiesto per gli immobili da destinare alla vendita è stato più alto nella zona Piazze, Duomo, Santo, Santa Sofia, Altinate, Savonarola, Ponte Molino, con 3.494 euro per metro quadro. Al contrario, il prezzo più basso è stato nella zona Camin, Zona Industriale con una media di 1.623 euro al metro quadro.

Tra i due estremi della forcella, ci sono, per quanto riguarda la vendita, i 3.317 euro/mq di Prato della Valle, Pontecorvo, Santa Croce e Città Giardino; i 2.875 di piazza Mazzini, Ospedale Militare, Porta Trento e Stazione; i 2.674 di Specola, Riviere, San Giuseppe e San Giovanni; i 2.596 di Santa Rita, Sant’Osvaldo, San Paolo e Madonna Pellegrina; i 2.552 di Forcellini, San Camillo, Nazareth, Terranegra; i 2.394 di Scrovegni, Portello, Ospedali, Stanga e Pio X; i 2.037 di Guizza, Crocefisso, Ponte Quattro Martiri, Voltabarozzo, Salboro; i 1.979 della Sacra Famiglia, Basso Isonzo, Brusegana, Aeroporto, Paltana e Mandria; i 1.891 di Torre, Mortise e Ponte di Brenta; i 1.840 di Sacro Cuore Altichiero; i 1.798 di Chiesanuova, Montà e Sant’Ignazio e i 1.732 dell’Arcella, San Carlo, San Bellino, Santissima Trinità e Pontevigodarzere.

Nello stesso mese, il prezzo richiesto per gli immobili in affitto è stato più alto nella zona Piazze, Duomo, Santo, Santa Sofia, Altinate, Savonarola, Ponte Molino, con 15,94 euro al mese per metro quadro. Il prezzo più basso, invece, è stato nella zona Sacro Cuore, Altichiero con una media di 9,53 euro al mese per metro quadro. In mezzo: i 15,07 di Scrovegni, Portello, Ospedali, Stanga e Pio X; i 14,28 di Prato della Valle, Pontecorvo, Santa Croce e Città Giardino, i 13,67 di Specola, Riviere, San Giuseppe e San Giovanni; i 13,58 di piazza Mazzini, Ospedale Militare, Porta Trento e Stazione; i 13,28 di Chiesanuova, Montà e Sant’Ignazio; i 13,06 di Santa Rita, Sant’Osvaldo, San Paolo, Madonna Pellegrina; i 12,31 di Forcellini, San Camillo, Nazareth e Terranegra; i 12,20 di Arcella, San Carlo, San Bellino, Santissima Trinità e Pontevigodarzere; gli 11,13 di Guizza, Crocefisso, Ponte Quattro Martiri, Voltabarozzo e Salboro; gli 11,12 di Sacra Famiglia, Basso Isonzo, Brusegana, Aeroporto, Paltana e Mandria; i 10,33 di Camin e Zona Industriale.

“A costo di essere noiosi – continua Dell’Uomo – va detto che le medie non sono vangelo. Anzi: riscontriamo differenze di prezzo non solo tra quartiere e quartiere, ma anche tra via e via e persino all’interno della stessa. Ciò che importa invece sottolineare è che il “mattone”, a Padova, soprattutto se facciamo riferimento alle piccole metrature o, viceversa, ad immobili con annesso giardino, mantiene e incrementa il suo valore seppur, come abbiamo visto, con qualche effetto collaterale non proprio indolore”.

Il riferimento agli affitti brevi che stanno modificando soprattutto l’accesso all’affitto, è voluto.
“Io stessa in quanto agente immobiliare– continua la presidente della Fimaa Confcommercio Padova – sono stata protagonista, nei mesi scorsi, di due episodi molto indicativi. Il primo: un appartamento a Chiesanuova che in fase di rinnovo del contratto ha visto modificare la richiesta del proprietario da 700 a 1.700 euro al mese. Il secondo: a seguito dell’annuncio di un appartamento posto in affitto a 600 euro al mese a Limena, in agenzia siamo stati subissati da centinaia di telefonate nell’arco di 2 ore, a dimostrazione di quanto, attualmente, sia difficile trovare qualcosa in affitto non solo in città ma anche nell’hinterland”.

Non che Padova si possa paragonare a Barcellona o a Roma, però il fenomeno degli affitti brevi incide anche qui. Con tutte le ricadute che un centro senza residenti ha sui negozi e sulla stessa qualità della vita. In questo contesto, forse con questi obiettivi, forse con quello più semplice di fare cassa, la legge di bilancio appena entrata in vigore ha aumentato la tassazione sugli immobili successivi al primo.

"Fermo restando che la proprietà privata non può essere messa in discussione - chiarisce Dell'Uomo - non credo che il provvedimento possa incidere sulla questione affitti. Quel che servirebbe è una legge quadro nazionale sulla quale poi innestare norme regionali ad hoc per i singoli territori. In assenza di questo i proprietari, anche a tassazione maggiorata, cercheranno nell'affitto breve sicuramente anche un reddito più cospicuo ma, soprattutto un antidoto alla difficoltà, non rara, di non poter venire in possesso del proprio bene in presenza di morosità o, peggio, di occupazione abusiva".

E nel 2026 come sarà il mercato immobiliare a Padova?
"Con tutte le tensioni internazionali che ci sono - conclude Dell'Uomo - per sbilanciarsi servirebbe più di una sfera di cristallo!"

PADOVA 6 GENNAIO 2026