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IL NUOVO ACCORDO INDUSTRIA - DISTRIBUZIONE INCENTIVA LA RACCOLTA DEI RAEE

Leopoldo Toffano (Ancra Confcommercio Padova): "Indipendentemente dagli incentivi, i commercianti del settore sono impegnati per la tutela dell'ambiente. Non credo che l'e-commerce possa dire altrettanto" 

Per gli addetti ai lavori il loro nome è RAEE, acronimo di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Per i consumatori sono invece i prodotti elettrici ed elettronici giunti a fine vita e che non vanno assolutamente gettati nell'indifferenziato per almeno un paio di ottimi motivi: contengono materiali preziosi (rame, oro, argento) ma soprattutto contengono sostanze inquinanti quali sono i metalli pesanti che devono essere gestiti in sicurezza.

"Questo tipo di rifiuti - spiega Leopoldo Toffano, presidente di Ancra Confcommercio Padova (l'associazione che rappresenta i venditori di elettrodomestici ed elettronica) - devono essere portati presso i centri di raccolta autorizzati, nelle isole ecologiche o ritirati dal negoziante a fronte dell'acquisto di un nuovo apparecchio simile. E' quello che noi chiamiamo il ritiro "uno contro uno" al quale si è aggiunta, recentemente, anche la possibilità di consegnare al negozio un piccolo elettrodomestico (ad esempio un phon) senza l'obbligo di acquistarne uno nuovo (e questo è quello che viene definito "uno contro zero")".

Una disponibilità, quella dei rivenditori, che adesso è stata premiata: a partire dal 1° gennaio 2026, il nuovo Accordo di Programma siglato da Industria e Distribuzione, grazie all'introduzione di condizioni migliorative e incentivi specifici pensati per il mondo del retail, può garantire a tutti i rivenditori significative opportunità di ottimizzazione e valorizzazione nella gestione dei RAEE.

"Per accedere ai benefit che ci sono stati riconosciuti - continua Toffano - sarà fondamentale per i colleghi concentrare i conferimenti nei punti di raccolta designati. Raggiungendo infatti la cosiddetta “Soglia di Buona Operatività”, ovvero una quantità di RAEE pari a 1.800 kg (Freddo e Clima), 2.000 kg (Grandi Bianchi), 3.000 kg (TV e Monitor), 1.500 kg (Piccoli elettrodomestici) e 140 kg (Sorgenti luminose), sarà possibile ricevere indennizzi significativamente aumentati rispetto al precedente Accordo"

Non solo: per agevolare i piccoli negozi, sono state dimezzate le soglie minime. Dai 400 kg previsti in precedenza si è passati ai 200 kg (per la catena del freddo, per i grandi bianchi, per i Tv/monitor e per i piccoli elettrodomestici senza batterie al litio) e ai 100 kg (piccoli elettrodomestici e illuminazione con batterie al litio), soglie a partire dalle quali è possibile richiedere ai Sistemi Collettivi l’effettuazione del ritiro senza incorrere in penalità.

"Indipendentemente dagli incentivi che, di fatto, rappresentano nè più nè meno che una sorta di rimborso spese per gli operatori del settore - chiosa il presidente di Ancra Confcommercio Padova - va sottolineato l'impegno della categoria in favore di uno smaltimento corretto. Vedere talvolta ai lati delle strade vecchi elettrodomestici abbandonati quando tutte le municipalizzate prevedono un servizio di prelievo del RAEE a domicilio, o notare piccoli elettrodomestici smaltiti nell'indifferenziato è un "delitto verso l'ambiente" che non ha più motivo di esistere. In questo senso, il nostro "uno contro zero" è la rappresentazione plastica di cosa significhi oggi essere commerciante del settore:  disponibilità, competenza, consiglio. Non credo che l'e-commerce possa proporre tutto questo e nemmeno che si presti ad effettuare una raccolta così come oggi viene richiesto e come la curiamo noi!"

PADOVA 9 GENNAIO 2026