Il mercato dell’auto chiude in negativo il 2025: in Veneto -3,33%, a Padova -2,99%. Va peggio il mese di dicembre: Veneto a -5,68%, Padova addirittura -8,07%.
Massimo Ghiraldo (Concessionari Confcommercio Padova): “Una conferma dell’inefficacia degli incentivi: buoni per fare un titolo sui giornali ma ciò che serve è una politica fiscale sull’automobile”
"Se serviva un dato oggettivo per avere conferma dell'inefficacia di una politica di incentivazione a dir poco confusa, ma soprattutto di un quadro normativo europeo che sull'altare dell'ideologia sacrifica il mercato, bene: i dati di dicembre (e dell'intero 2025) sono lì a darcene ampia prova".
E' tranchant il giudizio di Massimo Ghiraldo, presidente dei concessionari auto di Confcommercio Padova all'indomani della diffusione dei dati sulle immatricolazioni di dicembre e dell'intero 2025.
A dicembre, in Veneto, sono state immatricolate 7.683 vetture. Ne erano state immatricolate 8.146 nel dicembre 2024 per cui il calo - mese su mese - è pari al 5,68%. Va peggio a Padova: con 1.549 auto immatricolate a dicembre 2025, il raffronto col dicembre del 2024 quando di auto ne erano state immatricolate 1.685, è preoccupante: -8,07%, il peggiore se si escludono Rovigo e Belluno che hanno numeri costantemente bassi che determinano oscillazioni molto marcate e dunque poco significative.
Va meglio (si fa per dire) se si guarda ai dati dell'intero anno 2025. In questo caso nel Veneto sono state immatricolate 103.505 vetture contro le 107.065 immatricolate nel 2024 (-3,33%). In questo caso va meglio per Padova: 20.626 immatricolazioni contro le 21.261 del 2024 fissano il calo al -2,99%. Calo peraltro generalizzato per tutte le province se si esclude Treviso che totalizza un +1,76% che, di questi tempi, è tanta roba.
"E' evidente - continua Ghiraldo - che se si vuole veramente incentivare il mercato, lo si deve fare mettendo mano alla politica fiscale italiana. I bonus fanno i titoli sui giornali ma in concessionaria sono fuochi di paglia. Così come non rasserena nè gli operatori nè gli automobilisti l’annuncio del nuovo pacchetto normativo presentato dalla Commissione Europea a seguito della richiesta di una maggiore flessibilità nel Regolamento CO2. Dirò di più: l’abbattimento del 10% delle emissioni della CO2 lasciato alle motorizzazioni termiche, non corrisponde a ciò che il mercato chiede realmente, così come continua ad essere un miraggio pensare di ridurre del 90% le emissioni mediante la diffusione massiva delle BEV (le elettriche pure) considerato che nel mercato UE la quota delle BEV si aggira intorno al 18% dell’immatricolato".
Sono tanti i dubbi che non fanno dormire sonni tranquilli ai concessionari.
"Puntare sulla motorizzazione elettrica - lamenta Ghiraldo - costringe l'automotive europea ad inseguire le tecnologie cinesi col risultato che si chiudono interi stabilimenti dell’automotive, dei produttori di componenti e dei concessionari europei. Se la Commissione vuole questo, non deve fare altro che procedere in tal senso, se invece vuole evitare che per l'automobile europea una Waterloo, deve dare retta al mercato”.
Fin qui il dato "politico". Sul fronte invece dei numeri dei singoli marchi, se guardiamo all'intero anno 2025, un solo brand supera quota 2000: è Toyota che con 2008 immatricolazioni limita i danni rispetto al 2024 (quando aveva immatricolato 2090 vetture) ad un -3,92%. Volkswagen segna 1.561 contro 1.650 (-5,39%). Sopra quota 1.000, ma nello specifico anche con un significativo progresso, c'è Dacia che registra 1.485 contro 1.276 del 2024 e dunque incassa un incremento del +16,38%. Appena sopra quota 1.000 (esattamente 1.009 anche Kia che perde solo lo 0,79% visto che il raffronto con l'anno precedente la vedeva a quota 1.017. Non fanno mille, ma per poco, Mercedes (955 contro 951 per cui +0,42%) e Fiat (916 contro 850, per cui +7,76%.
Nella corsa all’elettrico, Tesla, dopo le 499 immatricolazioni del 2024, deve accontentarsi di un più contenuto 392 nel 2025 (-21,44%), mentre BYD con 270 immatricolazioni nel 2025 contro le 103 del 2024, fa uno scatto in avanti del 162,14%. Infine la curiosità: nel 2025 sono state immatricolate 30 Ferrari, sette in più dell’anno precedente e dunque +30,43%.
PADOVA 10 GENNAIO 2026
