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AUTO NEL PADOVANO: CRESCONO LE IMMATRICOLAZIONI. IL DATO BIMESTRALE AL +4,30%

Michele Ghiraldo (Concessionari Auto di Confcommercio Padova): "La guerra in Iran proprio non ci voleva"

"Non ci voleva. La guerra in Iran proprio non ci voleva".
Massimo Ghiraldo, presidente dei concessionari auto di Confcommercio Padova non ha nemmeno avuto il tempo di compiacersi del dato sulle immatricolazioni di febbraio a Padova (+11,75%) dopo mesi di valori negativi, che la guerra in Medio Oriente ha azzerato se non proprio gli entusiasmi (sopiti ormai da diversi mesi) almeno la soddisfazione per l'inversione di tendenza.

"E' evidente - continua il presidente - che se i tg aprono con la benzina ed il gasolio in costante crescita, non è che gli automobilisti si precipitano in concessionaria per un'auto nuova, fosse anche ibrida o full electric. Per cui non possiamo che augurarci che le azioni belliche cessino il prima possibile".
Peccato. Perchè per una volta Padova (di solito in controtendenza) si era allineata al resto del Paese (+14,00% a febbraio e +10,19% nel bimestre gennaio/febbraio) e al Veneto (+11,26% a febbraio e +8,34% nei primi due mesi) dove, se si escludono Belluno e Rovigo, che hanno numeri poco significativi, tutte le altre province sono in crescita con Verona al +21,27% a febbraio e +10,10% nei primi due mesi e Treviso che, addirittura, segna due dati non da poco +20,45% a febbraio e +23.04%.nel bimestre.

"Anche senza il conflitto - continua Ghiraldo - non è che ci fosse granché da festeggiare: il bilancio del primo bimestre in Italia resta comunque inferiore del 12,9% rispetto all’analogo periodo del 2019 e il nostro Paese resta pur sempre in ritardo nella transizione energetica. La decarbonizzazione è un obiettivo condiviso, ma servono sostenibilità economica e stabilità normativa. Senza queste condizioni non si recuperano competitività né fiducia dei consumatori”.

Di sicuro la crescita delle immatricolazioni a febbraio è stata favorita dalle politiche messe in atto da alcuni brand che hanno determinato il risveglio degli acquisti da parte delle famiglie.
"E questo è un buon segno - conferma il presidente dei concessionari auto di Confcommercio Padova -  perchè si tratta di un cambio di orientamento notevole che sarebbe importante vedere confermato nei mesi a venire, situazione internazionale permettendo. La sostituzione del parco più obsoleto in favore di veicoli più moderni, a prescindere dal tipo di alimentazione, è il fattore discriminante per ridurre l'inquinamento e garantire maggiore sicurezza".

Che qualcosa si sia mosso sul fronte dei diversi marchi lo testimoniano i raffronti febbraio 2026 su febbraio 2025.
Su tutti spicca il dato di Kia che fa un balzo del +177,03% con 205 immatricolazioni a febbraio 2026 rispetto alle 74 del febbraio 2025. Bene anche Fiat che passa dalle 125 immatricolazioni del febbraio 2025 alle 180 di febbraio 2026 con un +44%. Si distingue anche Land Rover (71 rispetto a 30 con un +136,67%) e Volkswagen (146 rispetto a 122, con un +19,67%). Infine, dopo mesi di primati, flette Toyota che immatricola 166 vetture a febbraio 2026. Ne aveva immatricolate 177 nel febbraio di un anno fa per cui il calo è del 6,21%.

PADOVA 6 MARZO 2026