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LA PREOCCUPAZIONE DEGLI ALBERGATORI PER LA GUERRA IN MEDIO ORIENTE

Monica Soranzo (presidente Padova Hotels Federalberghi Confcommercio): “Al momento le preoccupazioni riguardano soprattutto l’energia: per un albergo medio solo di elettricità rischiamo un aggravio mensile di 900 euro”

Riunione d’urgenza del consiglio di categoria di Padova Hotels Federalberghi Confcommercio per le conseguenze della guerra in Medio Oriente.
“Al momento – ha detto rivolgendosi ai colleghi, alcuni dei quali in collegamento da remoto, la presidente degli albergatori padovani e vicepresidente di Confcommercio Padova, Monica Soranzo – la preoccupazione maggiore è rivolta ai costi dell’energia. Nei giorni scorsi l’ufficio studi di Confcommercio ha valutato in 900 euro mensili il maggiore costo dell’elettricità per un hotel di medie dimensioni. Se il conflitto non cesserà e se le forniture di gas e petrolio dovessero diventare sempre più difficili con una ricaduta pesante sulle bollette, per le nostre attività è evidente che si prospetterebbero tempi molto bui”.

Un giro d’orizzonte tra i colleghi e il confronto con un esperto in materia energetica, ha permesso di fotografare la realtà del momento.
“Si registra qualche defezione da parte dei turisti del Medio e dell’Estremo Oriente come pure dagli Stati Uniti – continua Soranzo – ma sono numeri piccoli, non significativi. Il nostro riferimento è soprattutto l’Europa e, in questo senso, l’Italia e dunque anche Padova vengono percepiti come luoghi assolutamente sicuri”.

Un campanello d’allarme però c’è e, in qualche misura, potrebbe essere una conseguenza della crisi internazionale.
“Registriamo una contrazione degli ospiti business – riferisce la presidente di Padova Hotels Federalberghi Confcommercio – il che potrebbe significare che gli scambi commerciali, non solo quelli destinati all’area del Golfo ma anche quelli relativi al mercato interno, sono in sofferenza”.

Infine la Pasqua prossima ventura.
“Al momento nessun problema. Le prenotazioni proseguono secondo routine e comunque non prevediamo che ci possano essere molti turisti che avevano previsto una Pasqua, ad esempio, sul Mar Rosso, che adesso optino per una Pasqua in una città d’arte come Padova. Ce lo diranno meglio i prossimi giorni”.

PADOVA 20 MARZO 2026