Se ne è parlato nel corso del convegno organizzato da ANS (Associazione Nazionale Sociologi - Dipartimento del Veneto), Fondazione Libra e Confcommercio Padova nella sede dell'Associazione in Piazza Bardella
Bullismo: un fenomeno con numeri in preoccupante ascesa che mette sempre più in crisi famiglie insegnanti e quanti siano a vario titolo coinvolti nella relazione con bambini e ragazzi, a cui si aggiunge il cyberbullismo, di recente arrivato a creare danni in ambito digitaleinternet, è il punto focale del convegno di recente tenutosi a cura dell’Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento del Veneto con la Fondazione Libra.
Introdotto dai saluti della presidente di ANS, la sociologa Sanja Vujosevic Facchini, ha visto i contributi di Mario Beltrame, sociologo, vicepresidente di ANS Dipartimento del Veneto e presidente di Confcommercio Professioni Padova, di Tullio Segato, criminologo, consigliere di ANS Dipartimento del Veneto, della presidente di Fondazione Libra Giuseppina Filieri, psicoterapeuta specializzata in bullismo e cyberbullismo e di Annalisa Degan, sedicenne ambassador di Fondazione Libra.
“Il bullismo è una relazione sociale asimmetrica di potere” ha esordito il sociologo Mario Beltrame, dando la metrica del fenomeno che ha come elementi costitutivi il potere, la ripetizione e la prevaricazione. E saldandosi a questa disamina il criminologo Segato ha evidenziato come nel bullismo elettronico la tradizionale asimmetria di potere tra bullo e vittima data dallo squilibrio della forza fisica o nella supremazia numerica permetta anche ad una singola persona di esercitare atti di bullismo su un numero praticamente illimitato di persone.
In questo contesto la testimonianza di Annalisa Degan, la sedicenne ambassador di Fondazione Libra, ha emozionato nel portare a comune denominatore le tesi sostenute dai relatori, dando corpo e respiro al drammatico racconto, reso ancora più toccante dalla serenità con cui Annalisa ha affrontato la sua disamina, del lungo percorso di bullizzazione e della rinascita favorita dall’aiuto della Fondazione.
E proprio il lavoro di Libra, come ha ben esplicitato la psicologa Giuseppina Filieri, è fondamentale per costituire un presidio tra istituzioni, società e famiglie.
Nella generale crisi di un società formata da molti “adultescenti”, nel senso di persone adulte in crisi di identità non in grado di fornire significato ad un mondo pieno di contenuti, è quanto mai necessario che gli educatori si informino, condividano, guidino, dialoghino e siano presenti in modo utile e qui il lavoro di Libra si inserisce proprio a sostegno di queste azioni.
E, come evidenziato nel corso del dibattito, educare significa comunicare, ma chi trasmette il messaggio e chi lo riceve devono parlare il medesimo linguaggio.
Ecco dunque la necessità di sviluppare una sociologia dei processi cerebrali.
Se l’omeostasi sociale è il miglior modo di vivere, ha concluso Mario Beltrame citando Zygmunt Bauman “il contrario dell’amore non è l’odio, ma l’indifferenza”, ed è proprio l’indifferenza a nutrire il bullismo.
Padova 24 marzo 2026
