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CAMBRUZZI, PRESIDENTE ANACI. "BONUS 110%? ZERO TITULI"

“IL BONUS 110%? ZERO TITULI”
GIORGIO CAMBRUZZI, PRESIDENTE DI ANACI, IL GRUPPO CHE RIUNISCE GLI AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO: “ALTO RISCHIO SANZIONI”

“Il Bonus 110%? Zero tituli”. Non tergiversa il presidente di Anaci Giorgio Cambruzzi, la sigla che rappresenta gli amministratori di condominio e che fa capo anche a Confcommercio Ascom Padova, che ha voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe in merito alle questioni bollenti che “animano“ la gestione dei condomini da parte dei loro amministratori.

Il Bonus intanto.

Un flop assoluto secondo Cambruzzi, che ha speso ore ed ore di formazione con i suoi associati per analizzare nei dettagli tutti gli aspetti di questo Bonus che dovrebbe permettere, secondo la comune vulgata, di ristrutturare gli edifici portandoli in classi energetiche vantaggiose praticamente a costo zero per i proprietari di immobili.

“Pensate che a partire da luglio – continua Cambruzzi - sono nate qualcosa come 500 imprese edili pronte a mettersi in gioco per realizzare questi lavori, un numero che dà la dimensione di come si sia costruita una aspettativa molto forte in merito a questo bonus”.

Ma la realtà non è proprio così e - come ha ben spiegato nei suoi seminari di approfondimento - rischiano di bruciarsi le ali in due, i proprietari e gli amministratori, per la complessità delle normative che regolano questo provvedimento e che possono portare ad un alto rischio di sanzioni, senza contare poi il fatto che comunque il bonus non copre il costo totale degli interventi ma prevede comunque un investimento da parte dei singoli proprietari.

Discorso diverso invece per il Bonus facciate al 90%, che permette l’isolamento termico delle facciate ed è assolutamente garantito e privo di rischi, sia per quanto riguarda i controlli che per le sanzioni.

Altra vexata quaestio quella della raccolta differenziata che si sta espandendo soprattutto nel quartiere Arcella.

“Siamo fortemente orientati a consigliare la realizzazione delle isole ecologiche laddove sia possibile, subendo in pratica un “esproprio”, ma chiedendo contributo delle opere anche all’Agegas Aps Amga – spiega Cambruzzi – per evitare problematiche con gli addetti alla raccolta dei rifiuti, che a loro volta devono sottostare a precise regole per accedere alle proprietà private, e soprattutto per evitare il proliferare di bidoni sui marciapiedi che possono costituire un intralcio per passeggini, disabili ed anziani”.

Rimane forte comunque l’esigenza per gli amministratori condominiali di una formazione assidua e continua, assolutamente indispensabile di questi tempi di continue modifiche legislative.

“E Anaci da questo punto di vista è molto attenta e puntuale, garantendo ai suoi associati una tempestività negli aggiornamenti totale”.

Padova 18 febbraio 2021