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AGENTI DI COMMERCIO IN CRISI. TREVISAN: MISCONOSCIUTO IL NOSTRO LAVORO

I 5601 AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO PADOVANI NELLA MORSA DELL’EMERGENZA DA COVID 19.
IL PRESIDENTE DELLA FNAARC ASCOM CONFCOMMERCIO, CARLO TREVISAN: “MISCONOSCIUTO IL NOSTRO LAVORO”
In Italia sono 220mila, in Veneto poco più di 22.600, ma a Padova sono ben 5601.
Sono gli agenti e rappresentanti di commercio, una categoria che, in quest’anno di pandemia, è stata letteralmente flagellata da diverse dinamiche che hanno reso quasi impossibile per molti lavorare e, al tempo stesso, accedere ai ristori previsti per fronteggiare l’emergenza per Covid 19.
“Il sistema di sostegno messo in piedi dal precedente governo – commenta il presidente della Fnaarc Ascom Confcommercio di Padova, Carlo Trevisan – oltre a non coprire in maniera efficace tutti i settori nei quali operano gli agenti di commercio, non ha tenuto nemmeno conto  del differimento del pagamento delle provvigioni dimostrando così di non conoscere minimamente come si sviluppa il nostro lavoro”.
Bisogna dunque ripartire al più presto anche perché, nel frattempo, la situazione è alquanto peggiorata.
“Alle restrizioni sugli spostamenti, al drastico calo dei consumi e alla impossibilità  di programmare l’attività lavorativa si somma l’aumento dei costi relativi allo svolgimento dell’attività”.
Un esempio? L’aumento del prezzo dei carburanti cresciuto discretamente negli ultimi mesi e nell’ultima settimana, del 2%.
“D’altra parte – conclude Trevisangli agenti e rappresentanti di commercio intermediano oltre il 70% del Pil nazionale e costituiscono uno dei principali motori per le piccole e medie imprese italiane. Penalizzarli vuol dire rallentare lo sviluppo economico della nazione”.

Padova 15 marzo 2021