
CAPITANIO (FEDERMODA ASCOM CONFCOMMERCIO PADOVA): “I NEGOZI FANNO DA CUSCINETTO TRA AUMENTI DELLA PRODUZIONE E FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’ PER L’INFLAZIONE ALL’8%”
Meno pacchetti ma scontrini mediamente di importo maggiore.
“Le prime ore di vendite in saldo – commenta Riccardo Capitanio, presidente di Federmoda Ascom Confcommercio Padova e vicepresidente nazionale di Federmoda Confcommercio – ci confermano una tendenza che, in qualche misura, avevamo ipotizzato alla vigilia: meno merce nei negozi, sconti più contenuti, ma orientamento del consumatore verso una maggiore qualità. Risultato: magari un capo in meno ma di pregevole fattura”.
La prima giornata di saldi, per una volta con data quasi uniforme in tutta Italia, nel padovano, dove si prevede una spesa media per famiglia intorno ai 200 euro, ha registrato un afflusso regolare e volumi suppergiù riconducibili all’avvio dei saldi dello scorso anno.
“Alla fine dei due mesi – continua Capitanio – dovremmo essere in grado di raggiunge una cifra complessiva intorno ai 50 milioni di euro che sono pur sempre un’inziezione di liquidità significativa”. Come significativo è stato le sforzo dei negozianti per mantenere inalterati i prezzi nonostante gli aumenti alla produzione siano stati piuttosto marcati, soprattutto per i capi in cotone, una materia prima diventata, nel frattempo, quasi introvabile.
“Abbiamo cercato di mantenere i prezzi stabili – spiega Capitanio – assorbendo gli aumenti: in pratica abbiamo fatto da cuscinetto tra una produzione che ha dovuto aumentare i prezzi ed un consumatore finale che deve fare i conti con un’inflazione all’8% causata, in buona misura, da energia e materie prime di difficile reperimento”.
Dunque, saldi anche in chiave anti-inflazione.
“Ad ogni stagione – riflette il presidente di Federmoda Ascom Confcommercio Padova – si apre il dibattito sull’opportunità o meno dei saldi. Noi continuiamo a sostenere che, bene o male, rappresentano pur sempre uno spot a costo zero per le imprese anche se il confronto con l’e-commerce diventa impietoso nel momento in cui assistiamo ad una tassazione del tutto diversa che fa sì che, in ultima analisi, si sia in presenza di una concorrenza sleale bella e buona”.
PADOVA 2 LUGLIO 2022
