
ORGANIZZATO DA FEDEROTTICA E CONFCOMMERCIO ASCOM PADOVA L’APPELLO DELL’UNIVERSITA’ AI GIOVANI: “ISCRIVETEVI AL CORSO DI LAUREA”
E’ pur vero che, come ha sottolineato il presidente degli ottici optometristi dell’Ascom Confcommercio, Renzo Colombo, “sono pochi ma buoni”, ma un’iniezione di iscrizioni al corso di laurea dell’Università di Padova in ottica e optometria non guasterebbe.
Un appello, quello rivolto dalla presidente del Consiglio del Corso di Laurea, la professoressa Giovanna Montagnoli, lanciato nel corso del “Meeting di Ottica e Optometria”, svoltosi all’hotel Galileo, giunto alla sua nona edizione e rivolto a ottici e optometristi, medici oculisti e studenti di ottica e optometria.
Un meeting, tornato finalmente in presenza, che aveva come tema la “Valutazione e gestione del soggetto in età presbiopica” ma che ha permesso anche di verificare lo stato di salute, oltre che degli occhi della popolazione, anche della categoria sempre più impegnata a seguire l’evolversi della tecnologia.
Aperto dai saluti istituzionali (il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, Patrizio Bertin; l’assessore alle attività produttive, Antonio Bressa; la stessa professoressa Montagnoli), l’evento era organizzato da Federottica Padova in collaborazione con Confcommercio Ascom Padova e Università patavina.
A seguire l’intervento del presidente di Federottica Padova, Renzo Colombo, uno dei fautori – era il 2005 - dell’istituzione del corso di laurea in ottica e optometria presso l’Università patavina.
Nel corso della giornata congressuale un ampio panel di esperti ottici e medici ha approfondito il tema dell’edizione del meeting.
Tra gli interventi da segnalare, quelli dei medici oculisti Danilo Mazzacane (che ha affrontato le principali patologie legate all’età) ed Enrico Mantovani (che ha spiegato quando preoccuparsi del paziente anziano).
A completare il quadro dei relatori gli ottici optometristi Anto Rossetti; Dominga Ortolan; Davide Colombo; Marino Formenti; Mirko Chinella e Giancarlo Montani che hanno aiutato a capire i tipi di problematiche visive.
Particolarmente interessante per il “taglio” per nulla usuale, l’intervento del prof. Pietro Steindler, che ha messo in relazione la difficoltà visiva di grandi artisti con le opere d’arte da questi prodotte. Non un caso, pertanto, che Van Gogh preferisse il giallo o Munch le onde: tutta una questione di difficoltà visive, ai loro tempi non facilissime da correggere, oggi invece alla portata di tutti, purchè, come è stato detto, non si tralascino anche piccoli segnali di difficoltà visiva.
Padova 23 novembre 2022
