Home

SAN VALENTINO: I FIORI AI SEMAFORI CERTIFICANO L’IMPROVVISAZIONE DI CHI LI ACQUISTA


IL PRESIDENTE VAROTTO: “GRAVE DANNO ECONOMICO E D’IMMAGINE”.
L’ASCOM CONFCOMMERCIO CHIEDE PER L'OCCASIONE UN’INTENSIFICAZIONE DEI CONTROLLI

San Valentino e i fiori.
“Un binomio vincente, purtroppo, e non certo per colpa nostra, anche un tantino svilito”.
Spiega Pierpaolo Varotto, presidente dei fioristi dell’Ascom Confcommercio:
“Diversamente dall’acquisto dei fiori in uno dei nostri negozi dove la qualità si abbina alla creatività, comprare un fiore al semaforo mentre l’automobilista che sta dietro aziona il clacson perché, nel frattempo, il rosso ha lasciato il posto al verde, porta con sé l’idea stessa dell’improvvisazione, del recupero “all’ultimo minuto” che credo non gratifichi né il destinatario dei fiori né chi li ha comprati”.
Un tema, quello dello “svilimento” dell’oggetto dell’attività dei fioristi che, oltre che per San Valentino, torna puntualmente alla ribalta anche all’8 marzo.
“Ogni anno – conclude Varotto – siamo costretti ad assistere alla presenza, soprattutto ai semafori, di venditori abusivi che, comunque, generano un grave danno, economico e d’immagine, per le nostre attività”.
Da qui la richiesta dell’Ascom Confcommercio per un’intensificazione dei controlli da parte degli agenti delle polizie municipali.

PADOVA 13 FEBBRAIO 2023